RAV: istruzioni per l’uso delle singole sezioni

di Eleonora Fortunato
ipsef

Lo scorso 29 aprile l’autovalutazione nel nostro sistema di istruzione e formazione ha compiuto un decisivo passo in avanti. E’ online da quella data, infatti, la piattaforma attraverso cui le scuole (per quest’anno solo quelle che partecipano alla sperimentazione) potranno compilare e pubblicare il loro primo Rapporto di Autovalutazione. 

Lo scorso 29 aprile l’autovalutazione nel nostro sistema di istruzione e formazione ha compiuto un decisivo passo in avanti. E’ online da quella data, infatti, la piattaforma attraverso cui le scuole (per quest’anno solo quelle che partecipano alla sperimentazione) potranno compilare e pubblicare il loro primo Rapporto di Autovalutazione. 

Compilazione del RAV (Rapporto AutoValutazione). I Webinar gratuiti dell'USR Veneto

Sebbene le credenziali di accesso non siano ancora arrivate, all’indirizzo http://www.istruzione.it/valutazione/piattaforma/news.shtml

è possibile accedere a due video tutorial e a una guida su come compilare e pubblicare i campi predisposti dal ministero. Ve ne illustriamo brevemente i contenuti.
 
L’ACCESSO 
La guida online descrive innanzitutto le modalità di accesso e d’uso della piattaforma. Al primo accesso è abilitato solo il Dirigente Scolastico (Coordinatore se la scuola è paritaria), il quale ha il compito di coordinare i membri dell’unità di valutazione abilitandoli in primo luogo all’uso della piattaforma (la registrazione avviene fornendo le generalità anagrafiche e il codice fiscale). Il Dirigente Scolastico o il Coordinatore sono gli unici utenti che potranno infine procedere alla pubblicazione del RAV, mentre tutti i componenti del nucleo potranno, con la loro password, avere accesso alle diverse sezioni del rapporto per collaborare alla sua redazione.

I DESCRITTORI
Prima del percorso operativo, una sezione apposita mostra l’elenco completo degli Indicatori e dei Descrittori, utili all’unità di autovalutazione per esprimere un giudizio su ciascuna delle aree del Rapporto di Autovalutazione. Queste voci (status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti; studenti con famiglie economicamente svantaggiate; disoccupazione; immigrazione; finanziamenti all’istituzione scolastica) presentano i dati su cui confrontare la situazione della propria scuola (visualizzati sotto forma di tabelle e/o grafici, con valori assoluti o percentuali), di cui bisognerà tenere conto nel corso del processo di autovalutazione. 

LE SEZIONI

Il percorso operativo, che consente di inserire ed elaborare le informazioni riguardanti il proprio istituto, è articolato in cinque sezioni – “CONTESTO”, “ESITI”, “PROCESSI – pratiche educative e didattiche”, “PROCESSI – pratiche gestionali e educative” e “PRIORITA’” – ognuna delle quali contiene più aree.
In ciascuna area di ciascuna sezione bisognerà assegnare il voto attribuito alla propria scuola in una scala da 1 a 7 (da molto critica a eccellente).

La prima sezione, cioè CONTESTO, permette alle scuole di esaminare il contesto economico e sociale del territorio e di evidenziarne i vincoli e le opportunità (bisogna inserire dati relativi a: popolazione scolastica, territorio e capitale sociale, risorse economiche e materiali, risorse professionali).

La seconda sezione, ESITI, è relativa ai risultati e alle competenze degli studenti, che saranno chiamate in causa anche nell’ultima sezione, quella in cui si stabiliscono gli obiettivi (bisogna inserire dati relativi a: risultati scolastici, risultati nelle prove standardizzate nazionali, competenze chiave e di cittadinanza, risultati a distanza).

La terza sezione è quella dei PROCESSI – pratiche educative e didattiche, in cui si analizzano i processi messi in atto dalla scuola (curricolo, progettazione, valutazione; ambiente di apprendimento; inclusione e differenziazione; continuità e orientamento).

La quarta sezione, PROCESSI – pratiche gestionali e organizzative, richiede informazioni sul processo di autovalutazione in corso (orientamento strategico e organizzazione della scuola, sviluppo e valorizzazione delle risorse umane, integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie).

L’ultima sezione, PRIORITA’, rappresenta il cuore del RAV, poiché chiede di individuare le priorità su cui si intende agire al fine di migliorare gli esiti degli studenti (ci sono due campi: priorità e traguardi, cioè obiettivi generali per migliorare gli esiti degli studenti; obiettivi di processo, cioè definizione operativa delle attività per migliorare).

Approfondimento sulle singole sezioni nella guida di Katjuscia Pitino 

Valutazione Scuole. Chi compila il RAV, e come. Responsabilità

Valutazione scuole. Il RAV: chi siamo e cosa facciamo. A luglio i dati sul sito di ogni scuola

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