Prove Invalsi: come cambieranno, dalla Primaria alla Secondaria di II grado. Le nostre FaQ

di Nino Sabella
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Il decreto attuativo della legge n. 107/2015, recante “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera i) della legge 13 luglio 2015, n. 107”, disciplina, tra le altre cose, le prove Invalsi, rinnovate nelle discipline oggetto di indagine e, per la scuola secondaria, anche nel ruolo.

Proponiamo, al riguardo, una serie di faq volte ad illustrare le novità principali apportate dalla riforma.

SCUOLA PRIMARIA

D. Quali classi sono coinvolte nelle rilevazioni Invalsi?

R. Le classi, chiamate a svolgere le prova, continuano ad essere le classi seconde e quinte.

D. Quali discipline costituiscono la prova?

R. Le discipline costituenti la prova sono Italiano, Matematica e Inglese.

D. L’inglese farà parte della prova somministrata alle classi seconde?

R. No, per le classi seconde la prova verterà esclusivamente sulle discipline di Italiano e Matematica.

D. Quali competenze, e a che livello, valuta la prova di inglese svolta dalle classi quinte?

R. Le prova valuta le abilità di comprensione e uso della lingua, coerenti con il Quadro Comune di Riferimento Europeo per le lingue.

D. Quando entrano in vigore le nuove disposizione?

R. Il 1° settembre 2017.

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

D. Quali classi sono coinvolte nelle rilevazioni Invalsi?

R. Le classi coinvolte nella rilevazione continuano ad essere le classi terze.

D. Quali discipline costituiscono la prova?

R. Le discipline costituenti la prova sono Italiano, Matematica e Inglese.

D. Come si svolgerà la prova?

R. La prova sarà computer based.

D. Quali competenze, e a che livello, valuta la prova di inglese?

R. Le prova valuta le abilità di comprensione e uso della lingua, coerenti con il Quadro Comune di Riferimento Europeo per le lingue, eventualmente in convenzione con gli enti certificatori, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

D. Cosa si intende con “La prova valuta … eventualmente in convenzione con gli enti certificatori …”?

R. Nel decreto non è specificato, tuttavia, sembra riferirsi al fatto che gli allievi, tramite propria la predetta convenzione, possano conseguire una certificazione in base all’esito della prova stessa.

D. La prova Invalsi si svolge ancora nell’ambito dell’Esame di Stato?

R. No, la prova si svolge entro il mese di aprile, quindi nel corso dell’anno scolastico.

D. La valutazione della prova influisce sull’esito dell’Esame di Stato?

R. No, ma costituisce requisito di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione.

D. Se un alunno/a è assente alla prova, cosa accade?

R. L’alunno/a in questione svolge la prova in una sezione suppletiva, posto che l’assenza sia dovuta a gravi motivi documentati.

D. Chi valuta la possibilità di far svolgere la prova in sessione suppletiva?

R. Detta possibilità è valutata dal Consiglio di Classe.

D. Quando entrano in vigore le nuove disposizione?

R. Il 1° settembre 2017.

SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO

D. Quali classi sono coinvolte nelle rilevazioni Invalsi?

R. Le classi coinvolte nelle rilevazioni sono le classi quinte.

D. Quali discipline costituiscono la prova?

R. Le discipline costituenti la prova sono Italiano, Matematica e Inglese.

D. Come si svolgerà la prova?

R. La prova sarà computer based.

D. Quali competenze, e a che livello, valuta la prova di inglese?

R. Le prova valuta le abilità di comprensione e uso della lingua, coerenti con il Quadro Comune di Riferimento Europeo per le lingue, eventualmente in convenzione con gli enti certificatori, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

D. Cosa si intende con “La prova valuta … eventualmente in convenzione con gli enti certificatori …”?

R.  Nel decreto non è specificato, tuttavia, sembra riferirsi al fatto che gli allievi, tramite propria la predetta convenzione, possano conseguire una certificazione in base all’esito della prova stessa.

D. Se un alunno non partecipa alla prova, cosa succede?

R. Non viene ammesso agli esami di Stato. La partecipazione alla prova, infatti, costituisce uno dei requisiti d’ammissione all’esame medesimo.

D. Se un alunno non partecipa alla prova perché assente, può recuperarla?

R. Sì, qualora l’assenza sia dovuta a gravi motivi documentati. In tal caso è prevista una sessione suppletiva.

D. Chi valuta se i motivi dell’assenza alla prova sono tali da poter far svolgere la prova in sessione suppletiva?

R. La valutazione della gravità o meno dei motivi giustificativi dell’assenza spetta al Consiglio di Classe.

D. Le classi seconde (scuola secondaria II grado) saranno ancora coinvolte nelle rilevazioni Invalsi?

R. Sì, come possiamo leggere all’articolo 26 comma 2 del decreto.

D. Quando entrano in vigore le nuove disposizione?

R. Il 1° settembre 2018.

Le azioni relative allo svolgimento delle rilevazioni nazionali costituiscono per le scuole (scuola primaria, secondari di I e II grado)  attività ordinarie d’istituto.

Le rilevazioni, negli ordini e gradi di scuola suddetti, contribuiscono al processo di autovalutazione delle istituzioni scolastiche e forniscono strumenti utili al miglioramento dell’efficacia della azione didattica.

Scarica il testo del decreto

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