Permessi retribuiti per lutti: quando spettano ed entro quanto tempo dall’evento

di Paolo Pizzo
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di Paolo Pizzo – Il personale della scuola (sia a tempo indeterminato che determinato), ha diritto, sulla base di documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti per lutti per perdita del coniuge, parenti entro il secondo grado, soggetto componente la famiglia anagrafica o convivente stabile e affini di primo grado: gg. 3 per evento, anche non continuativi. I permessi sono erogati a domanda, da presentarsi al dirigente scolastico da parte del personale docente, educativo ed ATA.

Il personale della scuola (sia a tempo indeterminato che determinato), ha diritto, sulla base di documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti per lutti per perdita del coniuge, parenti entro il secondo grado, soggetto componente la famiglia anagrafica o convivente stabile e affini di primo grado: gg. 3 per evento, anche non continuativi. I permessi sono erogati a domanda, da presentarsi al dirigente scolastico da parte del personale docente, educativo ed ATA.

I permessi retribuiti per lutti sono espressamente disciplinati per il personale docente, educativo ed ATA dagli artt. 15/1 (personale a TI) e 19/9 (personale a TD) del CCNL comparto Scuola.

Chiariamo che non è possibile applicare il D.M. 278/2000 al comparto Scuola. Spieghiamo perché

Il D.M. n. 278/2000 (Regolamento recante disposizioni di attuazione dell’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, concernente congedi per eventi e cause particolari), all’art. 1 commi 1 e 2 precisa che:

“La lavoratrice e il lavoratore, dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati, hanno diritto a tre giorni complessivi di permesso retribuito all’anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore medesimi. Per fruire del permesso, l’interessato comunica previamente al datore di lavoro l’evento che dà titolo al permesso medesimo e i giorni nei quali esso sarà utilizzato. I giorni di permesso devono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso o dall’accertamento dell’insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere a conseguenti specifici interventi terapeutici”.

DIFFERENZE E MOTIVI DI NON APPLICABILITA’ DEL DM AL COMPARTO SCUOLA

Il D.M. in questione prevede che i tre giorni lavorativi siano UNICI sia in caso di lutto che in caso di grave malattia.

Il CCNL comparto Scuola, invece, agli artt. 15 e 19 contiene una maggiore tutela per il dipendente assunto a tempo indeterminato e determinato sotto il profilo quantitativo, poiché prevede la possibilità di fruire di tre giorni di permesso per “ogni evento luttuoso” (offre quindi la possibilità di potere utilizzare i permessi medesimi in relazione a ciascun episodio luttuoso).

Tali giorni, oltretutto, a differenza di ciò che prescrive il DM, possono essere fruiti anche in modo frazionato.
DM: ….I giorni di permesso devono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso…
CCNL/2007: ….gg. 3 per evento, anche non continuativi….

Inoltre, si noti questa differenza di non poco conto:

Mentre per il DM i giorni per lutti possono essere fruiti per il decesso del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore medesimi, il CCNL Scuola “allarga” la platea anche agli affini di primo grado.

In ultimo, c’è da considerare la questione “tempo”. Entro quanto tempo dal decesso è possibile fruire dei 3 giorni?

A differenza del DM, il quale dispone che i 3 giorni debbano essere fruiti entro 7 giorni dall’evento, per il Comparto Scuola rimangono in vigore gli Orientamenti Applicativi dell’ARAN in quanto nulla è specificato negli artt. in questione:

1. “L’espressione “evento o occasione” deve intendersi come la causa che fa sorgere il diritto del dipendente e non il “dies a quo” dello stesso.
Quest’ultimo si affida ad evidenti ragioni di buon senso da riferire, comunque, alla volontà dell’interessato che, per motivi organizzativi che attengono alla sfera di personali decisioni, potrà differirne la fruizione in un periodo di tempo ragionevolmente congruo rispetto all’evento”.

2. “A parere di questa Agenzia, l’art. 15, comma 1, alinea II^ del CCNL 29/11/2007 del comparto Scuola che disciplina i permessi retribuiti per lutto, seppure non disponga il limite temporale entro cui utilizzare i 3 giorni concessi al dipendente avente diritto, autorizza, comunque, l’utilizzo non oltre un ragionevole lasso di tempo dall’evento stesso in considerazione della natura specifica che origina tali permessi.
Nel caso paradossale proposto nel quesito, a nostro avviso, il dipendente potrà beneficiare di altri istituti normativi del contralto di lavoro, come ferie o permesso retribuito per particolari motivi personali e familiari.”

La guida di OrizzonteScuola.it

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