Orario nella secondaria di I grado, come si può articolare: prolungato, musicale, quadri orari, approfondimento, seconda lingua

di Giovanna Onnis
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L’articolazione oraria nella scuola Secondaria I grado è regolata dall’ art. 5 del Regolamento sul primo ciclo approvato con D.P.R. del 20 marzo 2009,n. 89, dove sono previsti due modelli orari differenti.

Sono possibili, infatti, le due seguenti articolazioni orarie:

  • tempo scuola ordinario (tempo normale), corrispondente a 30 ore settimanali
  • tempo prolungato (36 ore settimanali, elevabili eccezionalmente fino a 40)

Classi a tempo prolungato

Le classi a tempo prolungato possono essere autorizzate nei limiti della dotazione organica assegnata e tenendo conto delle esigenze formative globalmente accertate, per un orario settimanale di insegnamento e di attività di 36 ore, comprensive della mensa, fermo restando che la consistenza oraria di organico è di 38 ore settimanali.

Sulla base delle richieste delle scuole, effettuate tenendo conto delle esigenze espresse dalle famiglie, tale consistenza oraria è elevabile fino ad un massimo di 40 ore, utilizzando le due ore di approfondimento delle discipline a disposizione della scuola.

Possono essere attivate classi a tempo prolungato solo in presenza di strutture e servizi idonei, che consentano lo svolgimento obbligatorio delle attività anche in fasce orarie pomeridiane assicurando almeno due o tre rientri settimanali e sempre che si preveda, in progressione, la formazione di almeno un corso intero, fatta salva l’esigenza, ricorrendone le condizioni, di assicurare comunque il funzionamento delle classi già attivate.

In assenza dei requisiti necessari per la loro attivazione e per il loro funzionamento, le classi funzionanti a tempo prolungato sono ricondotte all’orario normale

Organico e quadro orario

L’assetto organico della scuola Secondaria I grado, sia per le classi a tempo normale che per le classi a tempo prolungato, è definito secondo i criteri fissati dal DM n. 37/2009, mentre il quadro orario delle discipline è previsto dall’ art. 5 del DPR n. 89/2009

L’orario annuale obbligatorio delle lezioni nella scuola Secondaria di I grado (classi a tempo normale) è di complessive 990 ore, corrispondente a 29 ore settimanali, più 33 ore annuali da destinare ad attività di approfondimento riferita agli insegnamenti di materie letterarie.

Nel tempo prolungato il monte ore è determinato mediamente in 36 ore settimanali, elevabili fino a 40, comprensive delle ore destinate agli insegnamenti e alle attività e al tempo dedicato alla mensa.

Ore di approfondimento

Le ore di approfondimento concorrono alla costituzione delle cattedre, ma deve essere evitato che le cattedre stesse siano costituite con il solo contributo orario relativo all’approfondimento in materie letterarie, come precisato nella nota prot.n. 9583 del 27.10.2010

Nella succitata nota si precisa, infatti, che “ [….] le norme (DPR n. 89 del 20 marzo 2009 e D.M. n. 37 del 26 marzo 2009) non prevedono la formazione di cattedre costituite con sole ore di approfondimento, compreso l’insegnamento di cittadinanza e costituzione, e tale insegnamento potrà essere assegnato, in via generale, solo a completamento di un posto orario (es. 9 ore di italiano, storia e geografia più 9 ore di approfondimento)[….]”, ribadendo la necessità di “[….] evitare l’assegnazione delle stesse ad un unico docente, considerata la difficoltà di gestire un carico orario così strutturato da effettuare su ben 18 classi, e senza apporti di carattere interdisciplinari nell’ambito della disciplina di Italiano, storia e geografia [….]”

Ore di strumento musicale

Nelle scuole Secondarie I grado a indirizzo musicale la costituzione delle cattedre e dei posti per l’insegnamento dello “Strumento musicale” è regolata dai criteri fissati dalla normativa vigente (DM n.201 del 6 agosto 1999), criteri ribaditi nell’art.12 del D.Lgs n.60/2017 e confermati anche per l’anno scolastico 2018/19.

Nella normativa citata si stabilisce che nei corsi a indirizzo musicale l’insegnamento di strumento musicale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale.

Le classi in cui viene impartito l’insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi, previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all’atto dell’iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi.

Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per l’insegnamento di quattro diversi strumenti musicali.

La scelta delle specialità strumentali da insegnare è effettuata dal collegio dei docenti tra quelle indicate nell’Allegato A (Programmi di insegnamento di strumento musicale ), dove nel paragrafo 7 vengono esplicitati gli Strumenti musicali, che sono Flauto, Oboe, Clarinetto, Saxofono, Fagotto, Corno, Tromba, Chitarra, Arpa, Pianoforte, Percussioni (tamburo, timpano, xilofono, vibrafono), Violino, Violoncello, Fisarmonica, e le relative indicazioni programmatiche, dove si ribadisce il rilevante significato formativo e didattico della musica d’insieme.

Per ciascun corso, ferma restando la dotazione organica per la copertura di due ore settimanali per classe di educazione musicale, già prevista dall’ordinamento degli studi, è attribuita la dotazione organica di quattro cattedre di strumento musicale, articolate su tre classi.

Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso dell’anno, all’ascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, nonché alla teoria e lettura della musica: quest’ultimo insegnamento – un’ora settimanale per classe – può essere impartito anche per gruppi strumentali.

Nella C.M. n. 16041 del 29 marzo 2018, avente come oggetto “Dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2018/19”, per le classi a indirizzo musicale, si sottolinea che “Al fine di assicurare il mantenimento dell’insegnamento dello strumento musicale per i tre anni del corso, in classe prima, il numero degli alunni per ciascuno dei quattro strumenti musicali non può essere inferiore a tre. Anche i corsi di strumento vanno assoggettati alle stesse regole di tutti gli altri corsi ordinari e, la prevista conferma in organico di diritto, dei corsi attivati negli anni precedenti è autorizzata purché il numero dei frequentanti lo consenta; la eventuale istituzione di nuovi corsi deve avvenire in organico di diritto, in quanto i relativi posti debbono rientrare nelle complessive risorse di organico individuate ed assegnate con l’allegato decreto interministeriale. Nel caso in cui l’insegnamento dello strumento sia stato attivato in scuole in cui funzionino solo corsi a tempo prolungato, le due ore (da 38 a 40 ore) di approfondimento che normalmente le scuole possono scegliere nella loro autonomia, vanno destinate, in un corso completo, allo strumento musicale

Seconda lingua comunitaria

L’offerta della seconda lingua comunitaria deve tener conto della presenza di docenti con contratto a tempo indeterminato nella scuola; eventuali richieste di trasformazione delle cattedre della seconda lingua comunitaria possono essere accolte dagli Uffici scolastici regionali qualora risultino prive di titolare, non comportino a regime la trasformazione della cattedre interna in cattedra esterna, non vi siano nella provincia docenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato in attesa di sede definitiva o in soprannumero e, comunque, non si determinino situazioni di soprannumero.

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