Orario di lavoro ATA. Cosa spetta decidere in sede di contrattazione d’istituto?

di redazione
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L’orario ordinario di lavoro del personale ATA è regolamentato dall'Art 51 del CCNL. Esso è di 36 ore, suddivise in sei ore continuative, di norma antimeridiane, o anche pomeridiane per le istituzioni educative e per i convitti annessi agli istituti tecnici e professionali. Oggetto di contrattazione è la flessibilità di tale orario.

L’orario ordinario di lavoro del personale ATA è regolamentato dall’Art 51 del CCNL. Esso è di 36 ore, suddivise in sei ore continuative, di norma antimeridiane, o anche pomeridiane per le istituzioni educative e per i convitti annessi agli istituti tecnici e professionali. Oggetto di contrattazione è la flessibilità di tale orario.

In sede di contrattazione integrativa d’istituto saranno disciplinate le modalità di articolazione dei diversi istituti di flessibilità dell’orario di lavoro, ivi inclusa la disciplina dei ritardi, recuperi e riposi compensativi sulla base dei seguenti criteri:

  • l’orario di lavoro è funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza;
  • ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;
  • miglioramento della qualità delle prestazioni;
  • ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza;
  • miglioramento dei rapporti funzionali con altri uffici ed altre amministrazioni;
  • programmazione su base plurisettimanale dell’orario

In sede di contrattazione, inoltre, si dovranno decidere le modalità di restituzione delle prestazioni eccedenti l’orario di servizio.

Una curiosità. Il contratto prevede che l’orario di lavoro massimo giornaliero sia di nove ore. Se la prestazione di lavoro giornaliera eccede le sei ore continuative il personale usufruisce a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti al fine del recupero delle energie psicofisiche e dell’eventuale consumazione del pasto. Tale pausa deve essere comunque prevista se l’orario continuativo di lavoro giornaliero è superiore alle 7 ore e 12 minuti.

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