Obiettivi educativi e strumenti per la sicurezza nella scuola dell’infanzia

di Natalia Carpanzano
ipsef

I contesti che coinvolgono la sicurezza sono numerosi: in qualsiasi ambito di vita e in ogni attività che ci troviamo ad affrontare esistono aspetti di rischio di volta in volta variabili.

I contesti che coinvolgono la sicurezza sono numerosi: in qualsiasi ambito di vita e in ogni attività che ci troviamo ad affrontare esistono aspetti di rischio di volta in volta variabili.

Essendo quello delle tematiche relative alla sicurezza un campo molto ampio, è appropriato individuare alcuni obiettivi educativi peculiari per i vari ambiti (casa, scuola, strada e tempo libero). Attraverso la trattazione di alcuni aspetti della prevenzione si può cercare di sensibilizzare i bambini nei confronti dei pericoli che possono presentarsi in qualsiasi momento della vita e a trovare soluzioni adeguate.

Gli obiettivi educativi si possono schematizzare in tre punti:

  • quello del sapere(obiettivi cognitivi)
  • quello del saper fare (obiettivi attitudinali)
  • quello del saper essere (obiettivi comportamentali)

Il loro raggiungimento aiuterà il bambino a:

-individuare comportamenti pericolosi in ambiti diversi

-sperimentare atteggiamenti corretti e attività da evitare

-assumere appropriate attitudini nelle varie situazioni

È consigliabile inserire il programma nel Piano per l’Offerta Formativa della scuola in modo da assicurare una certa continuità alla pianificazione degli interventi. Il programma didattico proposto in questo e nei successivi articoli è tratto dal “Manuale per Insegnanti della Scuola dell’Infanzia” redatto dall’ ASL MILANO DUE e può essere utilizzato già a partire dal 1° anno della scuola dell’infanzia, per continuare ed approfondire l’argomento negli anni successivi.

La proposta di una azione educativa nell’ambito della sicurezza nella scuola dell’infanzia deve:

  • partire dall’esperienza concreta e giornaliera dei bambini
  • coinvolgere i bambini attivamente, adoperando strumenti didattici (specialmente a carattere ludico) appropriato all’età
  • coinvolgere attivamente i genitori, anche attraverso lettere o questionari
  • adottare strategie didattiche diversificate, come ad esempio: leggere storie e discuterle, commentando le immagini eventualmente predisposte; drammatizzare con simulazione di situazioni e di atteggiamenti corretti e non; utilizzare personaggi mediatori (ad esempio burattini, marionette, pupazzi ); commentare fatti accaduti a casa, a scuola o fatti di cronaca; fare uscite esplorative in giardino e per la strada; coinvolgere gruppi di volontari (Protezione Civile, Medici, C.R.I., Vigili del Fuoco)
Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
voglioinsegnare