Istituti tecnici, riforma: come si valutano gli studenti e quali sono i titoli finali

di Giovanna Onnis
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I percorsi degli Istituti Tecnici riguardano due settori specifici: Economico, Tecnologico

Ciascun settore si articola in diversi indirizzi come esplicitato nel DPR n.88/2010, nell’art.3 per il settore economico e nell’art.4 per il settore tecnologico.

Nello specifico, come abbiamo già sottolineato in un precedente articolo , si individuano per il settore economico i seguenti indirizzi:

a) amministrazione, finanza e marketing

b) turismo

Per il settore tecnologico gli indirizzi individuati sono:

a) meccanica, meccatronica ed energia

b) trasporti e logistica

c) elettronica ed elettrotecnica

d) informatica e telecomunicazioni

e) grafica e comunicazione

f) chimica, materiali e biotecnologie

g) sistema moda

h) agraria, agroalimentare e agroindustria

i) costruzioni, ambiente e territorio

Ciascuno degli indirizzi compresi all’interno dei due settori che caratterizzano gli Istituti Tecnici, determinano il conseguimento di un titolo di studio specifico e specialistico relativamente al corso di studi seguito e per il quale si è sostenuto l’esame di Stato.

Tutti gli indirizzi attivabili nei due percorsi previsti per gli Istituti Tecnici si concludono, quindi, con un esame di Stato secondo le vigenti disposizioni sugli esami conclusivi dell’istruzione secondaria superiore.

Le prove per la valutazione periodica e finale e per gli esami di Stato, come prevede l’art.6 comma 3 del DPR n.88/2010, sono definite in modo da accertare la capacità dello studente di utilizzare i saperi e le competenze acquisiti nel corso degli studi anche in contesti applicativi. A tal fine, con riferimento a specifiche competenze relative alle aree di indirizzo, le commissioni di esame si possono avvalere di esperti del mondo economico e produttivo con documentata esperienza nel settore di riferimento.

Al superamento dell’esame di Stato conclusivo dei percorsi degli Istituti Tecnici viene rilasciato il diploma di istruzione tecnica, indicante l’indirizzo seguito dallo studente e le competenze acquisite, anche con riferimento alle eventuali opzioni scelte.

Il predetto diploma, come chiarisce l’art.6 comma 4 del DPR n.88/2010, costituisce titolo necessario per l’accesso all’università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, agli istituti tecnici superiori e ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, così come indicato nelle Linee Guida adottate con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, fermo restando il valore del diploma medesimo a tutti gli altri effetti previsti dall’ordinamento giuridico.

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