Permesso per testimonianza. La guida

di Lalla
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Paolo Pizzo – Analizziamo uno dei permessi non previsti dal CCNL/2007 del comparto Scuola, per capire a quali norme fare riferimento nel momento in cui un dipendente della scuola è chiamato a rendere testimonianza in un giudizio civile o penale. Per docenti e ATA assunti a tempo indeterminato e determinato.

Paolo Pizzo – Analizziamo uno dei permessi non previsti dal CCNL/2007 del comparto Scuola, per capire a quali norme fare riferimento nel momento in cui un dipendente della scuola è chiamato a rendere testimonianza in un giudizio civile o penale. Per docenti e ATA assunti a tempo indeterminato e determinato.

Quadro normativo
Il dipendente della scuola (docente e ATA assunto a tempo indeterminato e determinato anche per supplenza breve) chiamato a rendere testimonianza in un giudizio civile o penale non può sottrarsi all’assolvimento di tale compito pena l’incorrere nelle sanzioni previste dalla legge (art. 255 Codice di procedura civile; artt. 132 e 133 Codice di procedura penale).

L’ARAN con pareri dell’8 luglio 2004 e 1 aprile 2005 per il Comparto Ministeri afferma che:
“Nel caso in cui il dipendente chieda di assentarsi dal servizio per rendere una testimonianza svolta nell’interesse dell’Amministrazione, tale assenza verrà giustificata o per l’intera giornata o per il tempo necessario all’assolvimento di tale compito.
Nel caso in cui l’assenza sia dovuta per rendere una testimonianza giudiziale ed essa non è svolta nell’interesse dell’Amministrazione, essa sarà imputata a ferie, permesso a recupero o permesso per particolari motivi personali”.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica nella circolare n. 7 del 2008 ha confermato i pareri di cui sopra e specificato che i  permessi “per citazione a testimoniare” sono considerati come “permessi per motivi di servizio” (pertanto specifici e retribuiti) solo se la testimonianza è resa a favore dell’amministrazione, altrimenti l’assenza dovrà essere giustificata attraverso l’utilizzo di permessi retribuiti per documentati motivi personali, ferie o permessi da recuperare.

Permesso specifico, retribuito o non retribuito?

Il CCNL/2007 non prevede alcun permesso specifico “per citazione a testimoniare”.

Il personale della scuola (sia esso dipendente a tempo indeterminato o determinato, anche per supplenza breve):

  • Se chiamato a deporre a favore o per conto dell’amministrazione è considerato in effettivo servizio senza obbligo di dover recuperare le ore o la giornata fruite (in questo caso il dipendente non dovrà effettuare nessuna richiesta di permesso);
  • Se invece la testimonianza non è resa a favore o per conto dell’amministrazione (es. testimoniare in una causa civile o penale privata) bisognerà necessariamente ricorrere ad uno dei permessi previsti dal CCNL/2007, che comunque non è specifico “per la testimonianza”:

Il personale (docente/ATA) assunto a tempo indeterminato potrà fruire dei 3 giorni retribuiti di “permessi per motivi familiari/personali” (art.15/2) da motivare anche con autocertificazione (i permessi sono “attribuiti” e non “concessi”) oppure di “permessi brevi da recuperare” entro 60 giorni fino a 18 ore l’anno (36 se ATA) di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio e, comunque, per il personale docente fino ad un massimo di due ore (art. 16);

solo il personale docente potrà altresì fruire dei 6 giorni di ferie che possono essere concessi durante il periodo del normale svolgimento delle lezioni, con la precisazione che chi chiede ferie deve per quella giornata essere sostituito da un collega a titolo gratuito (la sostituzione del personale che chiede ferie durante il periodo delle lezioni non può avere oneri per l’amministrazione). Se tali 6 giorni di ferie sono però richiesti come “motivi personali e familiari” (dopo aver quindi fruito dei 3 giorni di cui all’art. 15/2), anche questi sono attribuiti e non concessi.

Il personale assunto a tempo determinato potrà fruire di 6 giorni non retribuiti di “permessi per motivi familiari/personali” (art.19/7) da motivare anche con autocertificazione (i permessi sono “attribuiti” e non “concessi”) oppure di “permessi brevi da recuperare” entro 60 giorni fino a 18 ore l’anno (36 se ATA) di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio e, comunque, per il personale docente fino ad un massimo di due ore (art. 16); di 6 giorni di ferie, con la precisazione che chi chiede ferie deve per quella giornata essere sostituito da un collega a titolo gratuito (la sostituzione del personale che chiede ferie durante il periodo delle lezioni non può avere oneri per l’amministrazione).

Per il personale a tempo determinato assunto per periodi brevi, bisognerà verificare se ha o meno maturato il giorno di ferie richiesto.

Il rimborso delle spese nel caso il dipendente sia chiamato in giudizio nell’interesse dell’amministrazione

Gli artt. 45-48 del D.P.R. n. 115/2002 regolano il rimborso delle spese nel caso il dipendente sia chiamato in giudizio nell’interesse dell’Amministrazione.
"Testimoni nel processo penale, civile, amministrativo e contabile

Art. 45 (L) Indennità per testimoni residenti
1. I testimoni si considerano residenti quando il luogo di residenza si trova all’interno del Comune in cui ha sede l’ufficio presso il quale essi sono sentiti, ovvero, per i testimoni non residenti nel Comune, quando la residenza dista dallo stesso non oltre due chilometri e mezzo.
2. Ai testimoni residenti spetta l’indennità di euro 0,36 al giorno.

Art. 46 (L) Spese di viaggio e indennità per testimoni non residenti
1. Ai testimoni non residenti spetta il rimborso delle spese di viaggio, per andata e ritorno, pari al prezzo del biglietto di seconda classe sui servizi di linea o al prezzo del biglietto aereo della classe economica, se autorizzato dall’autorità giudiziaria.
2. Se tali servizi non esistono, il rimborso delle spese di viaggio è riferito alla località più vicina per cui esiste il servizio di linea.
3. Spetta, inoltre, l’indennità di euro 0,72 per ogni giornata impiegata per il viaggio, e l’indennità di euro 1,29 per ogni giornata di soggiorno nel luogo dell’esame. Quest’ultima è dovuta solo se i testimoni sono obbligati a rimanere fuori dalla propria residenza almeno un giorno intero, oltre a quello di partenza e di ritorno.

Art. 47 (L) Testimoni minori e accompagnatori di testimoni minori o invalidi
1. Nessuna indennità spetta al testimone minore degli anni quattordici.
2. Il rimborso spese e le indennità di cui agli articoli 45 e 46 spettano agli accompagnatori di testimoni minori degli anni quattordici o invalidi gravi, ai sensi dell’articolo 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sempre che essi stessi non siano testimoni.

Art. 48 (L) Testimoni dipendenti pubblici
1. Ai dipendenti pubblici, chiamati come testimoni per fatti inerenti al servizio, spettano il rimborso spese e le indennità di cui agli articoli 45 e 46, salva l’integrazione, sino a concorrenza dell’ordinario trattamento di missione, corrisposta dall’amministrazione di appartenenza".

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