Graduatorie III fascia ATA: supplenza con punteggio errato, quanto vale il servizio prestato?

di Giovanni Calandrino
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In caso di supplenza con punteggio errato, che valore ha il servizio prestato? Una scheda informativa completa di riferimenti normativi sulla validità dei titoli dichiarati per l’accesso/aggiornamento della III fascia ATA.

In caso di supplenza con punteggio errato, che valore ha il servizio prestato? Una scheda informativa completa di riferimenti normativi sulla validità dei titoli dichiarati per l’accesso/aggiornamento della III fascia ATA.

L’art. 7 del D.M. 717/2014 stabilisce che in caso di servizio su base di erroneo punteggio, l’eventuale servizio prestato non darà titolo a nessun punteggio.

Di seguito approfondiremo il corretto procedimento per la convalida dei titoli dichiarati in domanda e la validità della stessa.

Il comma 5 del sopra citato decreto ministeriale afferma che all'atto del primo rapporto di lavoro stipulato, i controlli sono tempestivamente (sottolineo “tempestivamente”) effettuati dal dirigente scolastico che conferisce la supplenza temporanea disposta sulla base della terza fascia della graduatoria di circolo o d'istituto della stessa istituzione scolastica e devono riguardare il complesso delle situazioni dichiarate dall'aspirante, per tutte le graduatorie in cui il medesimo è risultato incluso.

In caso di mancata convalida dei dati il dirigente scolastico, assume le conseguenti determinazioni, sia ai fini dell'eventuale responsabilità penale, di cui all'art. 76 del d.P.R. n. 445 del 2000, sia ai fini delle esclusioni di cui al successivo articolo 8 (D.M. 717/2014), ovvero ai fini della rideterminazione dei punteggi, dandone conseguente comunicazione al candidato e contestualmente alle istituzioni scolastiche scelte nel modello D3.

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In dipendenza da quanto finora riportato, l'eventuale servizio prestato dall'aspirante sulla base di erroneo punteggio, ovvero in assenza del titolo di studio richiesto per l'accesso al Profilo e/o ai Profili richiesti, e assegnato nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, sarà dichiarato, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente scolastico, come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che allo stesso non deve essere attribuito alcun punteggio.

Tuttavia spesso accade che tali controlli, non sono effettuati TEMPESTIVAMENTE all’atto della prima supplenza, con la conseguenza che in occasione del secondo, o perché no, al terzo rapporto di lavoro si va incontro al licenziamento.

In questi casi consiglio di rivolgersi a un sindacato per le opportune verifiche del caso, ed eventuale riconoscimento giuridico del servizio prestato.

Sicuramente, in caso di positiva convalida dei dati, il dirigente scolastico della stessa istituzione scolastica che gestisce il primo rapporto di lavoro comunica alle altre scuole con cui l'aspirante contrae rapporti di lavoro l'avvenuta verifica e convalida dei dati.

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