Evacuazione degli alunni disabili: cosa fare prima dell’emergenza

di Natalia Carpanzano
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La presenza di disabili all’interno di un Istituto Scolastico in fase di emergenza deve essere affrontata e pianificata all’inizio dell’anno scolastico.

La presenza di disabili all’interno di un Istituto Scolastico in fase di emergenza deve essere affrontata e pianificata all’inizio dell’anno scolastico.

La eventuale presenza di persone con disabilità, può essere data studenti, personale docente e Ata, o da persone presenti occasionalmente all’interno dell’edificio.

Inoltre, bisogna aggiungere i lavoratori e gli studenti che, anche per periodi brevi, si trovano in uno stato di invalidità anche parziale (es. persone con arti fratturati) o donne in stato di gravidanza.

Sarà cura delle persone che si trovano temporaneamente nelle condizioni appena citate di avvertire il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione ed il Coordinatore dell’Emergenza dell’edificio che li ospita, per fare il modo di predisporre adeguate misure in caso di emergenza.

Affinché un “soccorritore” possa dare un aiuto concreto è necessario che sia in grado di comprendere i bisogni della persona da aiutare, anche in funzione del tipo di disabilità che questa presenta.

I fattori che possono determinare le maggiori criticità dipendono sostanzialmente dalle barriere architettoniche presenti nella struttura edilizia (scale, gradini, passaggi stretti, ecc.) che limitano la possibilità di raggiungere un luogo sicuro in modo autonomo.

In fase di pianificazione dell’emergenza il primo passo da compiere è quello di determinare, sia attraverso l’analisi dell’ambiente di lavoro che durante lo svolgimento delle prove di evacuazione periodiche, le difficoltà che la struttura dell’edificio può determinare per handicap di carattere motorio, sensoriale o cognitivo.

Gli elementi da analizzare in prima battuta sono i seguenti:

  • la presenza di gradini od ostacoli
  • la presenza di passaggi di larghezza inadeguata e/o di elementi sporgenti
  • la lunghezza eccessiva dei percorsi
  • presenza di porte che richiedono uno sforzo di apertura eccessivo
  • disposizione degli arredi o altri elementi in modo da non determinare impedimenti ad un agevole movimento degli utenti (es: armadietti in corridoio)

Successivamente si analizzeranno le tipologia di disabilità presenti e, tramite apposita valutazione dei rischi, si determineranno le procedure da seguire in caso di emergenza.

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