Esami Stato I grado, nuove prove d’Italiano: esempi di testo descrittivo, narrativo, argomentativo e sintesi

di Nino Sabella
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Le prove dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, novellate dal decreto legislativo n. 62/2017 cui è seguito il DM n. 741/2017, sono tre prove scritte e una orale.  

Gli esempi

Le prove scritte sono quelle di: Italiano, Matematica e Lingue straniere (articolata in due sezioni, una per ciascuna delle lingue studiate).

Vediamo in questa scheda come si articola la prova scritta di italiano e come può essere predisposta dalla Commissione d’Esame, facendo riferimento ai suggerimenti e agli esempi forniti dal “Documento di orientamento per la redazione della prova di Italiano nell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo”, realizzato dall’apposito  Gruppo di lavoro nominato dal Miur.

Premettiamo che la Commissione, come si legge nel Documento, può liberamente scegliere le tipologie di prove da proporre, nell’ambito di quelle previste dalla normativa, e può definire le tracce tenendo conto anche delle specifiche situazioni delle singole scuole (presenza di studenti con BES, di studenti di recente immigrazione, di situazioni di particolare disagio ambientale …).

 TIPOLOGIE DI PROVE

Le tipologie di prove, previste dal DM n. 741/2017, sono le seguenti:

  1. testo narrativo o descrittivo;
  2. testo argomentativo;
  3. comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico;

La prova può essere strutturata in più sezioni relative alle tipologie di cui sopra.

Le tracce sul testo narrativo o descrittivo devono indicare: situazione, argomento, scopo e destinatario.

La tracce sul testo argomentativo devono fornire apposite indicazioni di svolgimento.

Le tracce sulla comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico possono richiedere la riformulazione del testo medesimo.

Le tracce devono essere coerenti con il Profilo dello studente e i traguardi di sviluppo delle competenze delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.

La Commissione, ricordiamolo, predispone tre terne di tracce, una delle quali viene sorteggiata il giorno della prova. Ciascuna terna comprende le succitate tipologie.

  1. TESTO NARRATIVO E DESCRITTIVO

Testo narrativo

 Le tracce possono essere formulate in maniera tale che la narrazione (degli alunni) prenda spunto da:

  1. esperienze di studio: letteratura, storia, scoperte scientifiche, vite di personaggi famosi … In tal caso il racconto ha uno scopo prevalentemente divulgativo;
  2. aneddoto personale o dalla vita familiare;
  3. vicenda che riguardi il contesto in cui vivono gli alunni. In tal caso il racconto ha lo scopo di trasmettere la memoria della vicenda narrata, di alimentare un ricordo, di condividere un’esperienza significativa.

Le tracce, che richiedono la scrittura di racconti relativi a generi narrativi diversi (per es. racconto realistico o fantastico), prendono preferibilmente spunto da testi letterari, in modo da dare agli studenti la possibilità di arricchire con elementi descrittivi il carattere espressivo del racconto.

Le tracce, che vengono presentate attraverso un breve testo letterario da cui prendere spunto, una frase chiave o un’immagine, devono fornire indicazioni puntuali su: situazione (contesto), argomento (tematica), scopo (l’effetto che si intende suscitare) e destinatario (il lettore a cui ci si rivolge).

 Testo descrittivo

Le tracce, come nel caso del testo narrativo, devono indicare: situazione, argomento, scopo e

destinatario.

Nella formulazione delle tracce si deve tenere in considerazione il fatto che la funzione del testo orienta il carattere della descrizione, per cui: se la funzione del testo è informativa, la descrizione sarà oggettiva; se la funzione è espressiva, la descrizione sarà soggettiva; se la funzione è persuasiva, la descrizione sarà oggettiva o soggettiva.

 Le  tracce possono essere formulate in modo che la descrizione prenda spunto da:

  • esperienze di vita degli alunni (la scuola, la famiglia, gli amici, la città, un viaggio …);
  • visione di un’immagine (un dipinto, una foto, un paesaggio reale o immaginario …).

Gli esempi

  1. TESTO ARGOMENTATIVO

 Dato un tema, in forma di questione o un brano contenente una tematica specifica, si chiede di scrivere un testo argomentativo, in cui gli studenti espongono una tesi, la sostengono con argomenti noti o frutto di convinzioni personali ed espongono eventualmente argomenti contro.

La traccia può essere strutturata in una delle seguenti forme:

  1. dialogo tra due interlocutori con opinioni diverse che si confrontano su un tema ben definito;
  2. sviluppo di una tesi data rispetto alla quale si chiede di contro-argomentare;
  3. redazione del verbale di una discussione che deve portare a una decisione;
  4. riscrittura di un breve testo argomentativo conseguente alla assunzione di un punto di vista diverso rispetto a quello dato nel testo di partenza.

Nella traccia vanno richiamati caratteristiche e procedimenti propri dell’argomentare.

Gli esempi  

  1. COMPRENSIONE E SINTESI DI UN TESTO LETTERARIO, DIVULGATIVO, SCIENTIFICO, ANCHE ATTRAVERSO RICHIESTE DI RIFORMULAZIONE

 Dato un testo letterario, divulgativo o scientifico, si deve richiedere la riscrittura del medesimo.

La riscrittura può essere:

  • parafrastica per allargamento, in particolare di un testo poetico;
  • riassuntiva per riduzione;
  • plurima per sintesi sempre più stringenti;
  • con selezione delle informazioni.

Oltre alla riscrittura del testo dato, in questa tipologia di prova è possibile proporre anche domande a risposta chiusa che presentino affermazioni ricavate dal testo, secondo l’alternativa vero/falso o attraverso domande a risposta multipla … Ciò al fine di verificare l’effettiva comprensione del testo.

Testo poetico o breve testo narrativo

 Nel caso in cui si proponga la comprensione e sintesi di una poesia o di un breve testo narrativo, gli studenti:

  • riscrivono il testo, cogliendone il senso globale;
  • dovrebbero sviluppare una breve analisi riferita alle scelte lessicali, all’uso della sintassi, alle tecniche usate dall’autore per coinvolgere il lettore;
  • dovrebbero individuare alcune tra le più note e frequenti figure retoriche (nel caso di testo poetico).

La riscrittura: è parafrastica per allargamento nel caso del testo poetico; può essere effettuata da un punto di vista diverso da quello proposto nel caso del testo narrativo.

Testo di divulgazione scientifica o di manualistica scolastica o di cronaca o commento giornalistici

 Nel caso in cui si proponga la comprensione e sintesi di un testo di divulgazione scientifica o di manualistica scolastica o di cronaca o commento giornalistici, lo studente deve produrre un breve riassunto (riscrittura per riduzione).

E’ opportuno richiedere nella traccia la suddivisione del testo in macrosequenze, assegnando un titolo a ciascuna di esse.

Gli esempi  

PROVA STRUTTURATA IN PIÙ PARTI RIFERIBILI ALLE TIPOLOGIE A), B), C)

 La prova, che può avere come punto di partenza un testo letterario o non letterario, si articola in più sezioni, ciascuna delle quali relativa alla suddette tipologie (A, B, C):

  • presentazione del testo;
  • domande di comprensione;
  • riscrittura del testo o di sue parti;
  • produzione autonoma di tipo narrativo, descrittivo o argomentativo a partire da argomenti presenti nel testo.

Gli esempi 

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