Esame di Stato secondaria I grado: criteri e procedure per studenti in ospedale o in istruzione parentale

di Giovanna Onnis
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L’esame di Stato a conclusione del primo ciclo di istruzione, in presenza di studenti ricoverati presso ospedali o luoghi di cura nel periodo previsto per il suo svolgimento, può essere sostenuto in ospedale.

Lo svolgimento dell’esame di Stato presso l’ospedale in cui è ricoverato lo studente, può riguardare tutte le prove d’esame o solo alcune di esse in relazione alla specifica situazione del candidato.

La valutazione degli studenti del primo ciclo che frequentano corsi di istruzione funzionanti presso ospedali o luoghi di cura, così come la loro ammissione all’esame di Stato, sono disciplinati dall’art.22 (commi 1 e 2) del Decreto Legislativo n.62/2017.

Le competenze per la valutazione periodica e finale degli studenti ricoverati in ospedale, risultano diverse a seconda della durata del periodo di ricovero.

Nel caso di ricovero per un periodo rilevante dal punto di vista temporale, la valutazione spetta ai docenti dell’istituzione scolastica nella quale sono iscritti gli studenti, scuola alla quale i docenti delle sezioni ospedaliere, che impartiscono i relativi insegnamenti , dovranno trasmettere, ai fini della valutazione periodica e finale, gli elementi di conoscenza in ordine al percorso formativo individualizzato che è stato realizzato dagli studenti durante il ricovero

Se, invece, il periodo di ricovero risulta di durata prevalente rispetto alla frequenza scolastica ordinaria nella classe di appartenenza, spetta ai docenti della sezione ospedaliera, che hanno impartito gli insegnamenti, effettuare lo scrutinio finale, previa la necessaria intesa con la scuola di riferimento che può, a sua volta, fornire gli elementi di valutazione eventualmente elaborati dai docenti della classe

Per quanto riguarda le modalità di ammissione all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione e il suo svolgimento, vengono fornite precise disposizioni nell’art.15 del DM 741/2017.

Gli alunni che hanno frequentato corsi di istruzione funzionanti in ospedale o luoghi di cura per periodi temporalmente rilevanti e senza soluzione di continuità con il periodo di svolgimento dell’ esame di Stato, sostengono le prove in presenza di una commissione formata dai docenti della sezione ospedaliera, che hanno seguito i candidati, integrata con i docenti delle discipline oggetto delle prove scritte, se non presenti, scelti e individuati in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale e la scuola di provenienza.

Se, invece, gli alunni sono ricoverati nel solo periodo di svolgimento dell’esame di Stato sostengono le prove, ove possibile, in sessione suppletiva. In alternativa, ove consentito dalle condizioni di salute, gli alunni sostengono le prove o alcune di esse in ospedale alla presenza della sottocommissione della scuola di provenienza.

Se il periodo di ricovero presso ospedali o luoghi di cura coincide con il periodo previsto per lo svolgimento delle prove nazionali Invalsi, queste, vengono svolte nella struttura in cui lo studente è ricoverato.

Le modalità di svolgimento della prova nazionale Invalsi dovrà fare riferimento a quanto previsto nel piano didattico personalizzato temporaneo, eventualmente predisposto per l’alunno ricoverato.

Le modalità di effettuazione dell’esame di Stato sopra indicate si applicano anche ai casi di istruzione domiciliare per gli studenti impossibilitati a recarsi a scuola per gravi patologie.

In casi di particolare gravità e solo qualora se ne ravvisi la necessità, è consentito lo svolgimento

delle prove scritte anche attraverso modalità telematiche a comunicazione sincronica, alla presenza

di componenti della sottocommissione appositamente individuati dall’istituzione scolastica di appartenenza. Tali modalità possono essere utilizzate anche per lo svolgimento della prova nazionale Invalsi.

Per tutti i candidati ricoverati in ospedale o luoghi di cura oppure in istruzione domiciliare l’esito dell’esame di Stato viene determinato sulla base dei criteri previsti dall’articolo 13 del DM 741/2017

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