Esame di Stato CPIA primo livello: modalità e criteri per l’ammissione

di Giovanna Onnis
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Con la C.M. n.9 del 3 novembre 2017 il MIUR fornisce le istruzioni relative allo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione di primo livello, rivolti agli adulti nei CPIA, per l’anno scolastico 2017/18, finalizzato al rilascio del Diploma di licenza conclusiva del primo ciclo di istruzione.

Si tratta di istruzioni a carattere transitorio in attesa di specifico Decreto ministeriale come stabilito nel DM n.741/2017.

Nell’art.17 del succitato Decreto si stabilisce, infatti, che le modalità di ammissione all’esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione degli adulti di primo livello – primo periodo didattico, le prove scritte, il colloquio e le modalità di attribuzione del voto finale sono definite con Decreto del MIUR, in sintonia con quanto prevede l’art. 6 comma 7 del DPR n. 263/2012.

Una delle istruzioni impartite dal MIUR con la succitata C.M. n.9/2017, riguarda i criteri per l’ammissione all’esame di Stato degli adulti che risultano iscritti e che frequentano i CPIA.

In relazione agli studenti interessati, nella nota 1 della circolare ministeriale viene fornito un importante chiarimento mediante il quale viene precisato che possono iscriversi ai CPIA anche coloro che hanno compiuto il sedicesimo anno di età, “ferma restando la possibilità, a seguito di accordi specifici, tra Regioni e USR, di iscrivere, nei limiti dell’organico assegnato e in presenza di particolari e motivate esigenze, coloro che hanno compiuto il quindicesimo anno di età”.

L’ammissione all’esame di Stato nei CPIA è disposta dai docenti del gruppo di livello facenti parte del Consiglio di classe (art. 7, comma 1, lettera a), DPR 263/12) presieduto dal Dirigente scolastico (o da un suo delegato) a garanzia della uniformità dei giudizi sia all’interno del gruppo di livello, sia nell’ambito di tutto il CPIA.

A titolo di chiarimento si riporta quanto stabilisce la normativa citata (DPR 263/12), che nell’art.7 comma 1 lettera a), fornisce chiarimenti in relazione alla composizione dei Consigli di classe nei centri di istruzione per gli adulti: a) il consiglio di classe e’ composto dai docenti del gruppo di livello di cui all’articolo 5, comma 1, lettera d), e da tre studenti, eletti dal relativo gruppo

Si parla, quindi di “gruppi di livello” in relazione ai periodi didattici ai quali fanno riferimento, secondo quanto disposto dall’art.4 comma 2 dello stesso DPR dove si chiarisce che i percorsi di primo livello, finalizzati al conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione e della certificazione attestante l’acquisizione delle competenze di base connesse all’obbligo di istruzione, sono articolati in due periodi didattici così strutturati:

a) il primo periodo didattico e’ finalizzato al conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo;

b) il secondo periodo didattico e’ finalizzato al conseguimento della certificazione attestante l’acquisizione delle competenze di base connesse all’obbligo di istruzione relative alle attività e insegnamenti generali comuni a tutti gli indirizzi degli istituti professionali e degli istituti tecnici

I docenti del Consiglio di classe, in sede di scrutinio finale per l’ammissione all’esame di Stato, hanno il compito di stabilire, per ciascun adulto, con decisione assunta a maggioranza e in base ai criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, se lo svolgimento delle attività di insegnamento previste nel Patto formativo individuale, come indicato nelle Linee Guida del 12 marzo 2015, riguardanti il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, è stato realizzato nella sua interezza.

Il Consiglio di classe deve, inoltre, verificare la frequenza dello studente che deve corrispondere almeno al 70% del percorso di studi personalizzato (PSP) definito nel Patto formativo individuale.

Con quali criteri viene conteggiato il monte ore del PSP sul quale valutare il 70% di frequenza necessaria per l’ammissione all’esame?

Il monte ore del PSP è pari al monte ore complessivo del primo periodo didattico sottratta la quota oraria utilizzata per le attività di accoglienza e orientamento (pari a non più del 10% del monte ore medesimo) e quella derivante dal riconoscimento dei crediti (pari comunque ad una misura non superiore a quella stabilita dalla Commissione, di cui all’art. 5, comma 2 del DPR 263/12)

Anche per gli adulti frequentanti i CPIA, così come per gli Istituti Comprensivi relativamente alla secondaria I grado, la prescritta frequenza di almeno il 70% del PSP, può non essere rispettata e in casi eccezionali è possibile derogare a tale limite, in presenza di un maggior numero di assenze rispetto a quelle consentite per l’ammissione all’esame. Le deroghe, motivate nel dettaglio, devono essere deliberate dal Collegio dei Docenti a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. L’impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non ammissione all’esame di Stato. Tali circostanze sono oggetto di preliminare accertamento da parte dei docenti.

Il Consiglio di classe dovrà, quindi, valutare, prima di procedere allo scrutinio finale, la presenza, per ogni studente, del requisito relativo alla frequenza.

Valutata la frequenza e i risultati conseguiti nei diversi ambiti disciplinari e assi culturali, il Consiglio di classe dispone, per ogni studente, l’ammissione o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in uno o più assi culturali, il consiglio di classe può deliberare, a maggioranza, con adeguata motivazione, la non ammissione dell’adulto all’esame di Stato.

Come viene espresso il giudizio di ammissione all’esame nei CPIA?

Il giudizio di idoneità all’ammissione è espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali, anche inferiore a sei decimi. A tal fine, fermo restando la loro autonomia, i CPIA possono adottare la seguente corrispondenza: Livello Iniziale = 6; Livello Base = 7; Livello Intermedio = 8; Livello Avanzato = 9/10

Il Consiglio di classe, sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei docenti, delibera l’esatta corrispondenza del voto considerando anche il percorso complessivo compiuto dall’adulto.

Alla fase di ammissione o non ammissione all’esame di Stato segue l’individuazione, da parte del Consiglio di classe, dell’asse culturale oggetto della prima prova scritta (asse dei linguaggi o asse storico-sociale) e della lingua comunitaria, fra quelle oggetto di insegnamento nel CPIA, che interesserà la seconda prova scritta.

Su richiesta dell’adulto, il Consiglio di classe può disporre l’esonero dalla seconda prova scritta qualora gli siano stati riconosciuti totalmente i crediti relativi alle competenze tanto della lingua inglese, quanto della seconda lingua comunitaria.

L’esito delle operazioni di scrutinio, puntualmente verbalizzate in apposito registro, è pubblicato nel sito del CPIA e/o all’albo, nonché affisso presso i punti di erogazione del CPIA, sedi dei rispettivi esami, con indicazione “Ammesso”, seguito dal voto in decimi attribuito al giudizio di idoneità di ammissione, ovvero “Non ammesso”. Il voto di ammissione concorre alla determinazione del voto finale d’esame

In caso di non ammissione all’esame, i CPIA adottano idonee modalità di comunicazione preventiva all’adulto e alle famiglie, in caso di soggetti che non hanno ancora compiuto il 18° anno di età.

Per l’ammissione degli adulti iscritti ai percorsi di istruzione degli adulti di primo livello primo periodo didattico non è prevista la partecipazione alle prove Invalsi di cui all’art. 7 del D.Lgs. 62/17 riguardante le “Prove nazionali sugli apprendimenti delle alunne e degli alunni della scuola secondaria di primo grado “

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