Docenti di ruolo: richiesta part time entro il 15 marzo. Come gestire partecipazione collegi docenti, consigli di classe, attività funzionali

di Lalla
ipsef

red – La scadenza per la presentazione della domanda di part time è posta, come ogni anno, al 15 marzo. Indicazioni circa lo svolgimento delle attività funzionali (collegio docenti, consigli di classe, attività di programmazione colloqui con le famiglie).

red – La scadenza per la presentazione della domanda di part time è posta, come ogni anno, al 15 marzo. Indicazioni circa lo svolgimento delle attività funzionali (collegio docenti, consigli di classe, attività di programmazione colloqui con le famiglie).

La normativa di riferimento è l’art. 29 del C.C.N.L. del Comparto Scuola del 29/11/2007, riguardante le attività funzionali all’insegnamento, 2° e 3°

2° comma "tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative: a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni, b) alla correzione degli elaborati, c) ai rapporti individuali con le famiglie".

3° comma "le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:

a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;

b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue;

c) lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione».

Riguardo ai rapporti di lavoro a tempo parziale, l’art. 39 del C.C.N.L. del 2007 prevede al comma 4 che «Con ordinanza del MPI, previa intesa con i Ministri dell’Economia e della Funzione pubblica, sono determinati i criteri e le modalità per la costituzione dei rapporti di lavoro di cui al comma 1, nonché la durata minima delle prestazioni lavorative … ».

L’Ordinanza Ministeriale n. 446 del 22 luglio 1997, recante "disposizioni riguardanti il rapporto di lavoro a tempo parziale del personale della scuola", prevede all’art. 7 comma 7 che «Le ore relative alle attività funzionali all’insegnamento sono determinate, di norma, in misura proporzionale all’orario di insegnamento stabilito per il rapporto a tempo parziale. Restano, comunque, fermi gli obblighi di lavoro di cui agli art. 40 e 42, 2° e 3° comma, del C.C.N.L. (del 4 agosto 1995»>.

Il succitato comma 7 conclude prevedendo che «Per quanto attiene alle attività di cui all’art. 42 comma 3 lettera b), il tetto delle quaranta ore annue andrà determinato in misura proporzionale all’orario di insegnamento stabilito».

Stante la determinazione proporzionale del tetto delle 40 ore di cui al succitato comma 7 e la conseguente riduzione delle stesse ore, al fine di garantire una razionale e puntuale organizzazione del servizio, il Dirigente scolastico, dopo aver programmato il calendario delle riunioni e delle sedute degli organi collegiali, ‘Potrà fornire ai docenti in part-time un calendario delle attività funzionali all’insegnamento non obbligatorie dove risulti esplicitato l’ordine prioritario delle sedute, compatibili con l’orario di servizio, ritenute assolutamente necessarie all’espletamento del servizio

I docenti in part time possono essere coinvolti in attività funzionali all’insegnamento anche in giornate in cui non siano in servizio. Su questo non c’è infatti una espressa previsione normativa, pertanto si applicano le disposizioni di legge e contrattuali previste per il rapporto di lavoro a tempo pieno. Ne deriva che l’impeno nelle attività funzionali possa essere programmato anche in giorni in cui non è previsto lo svolgimento della prestazione di servizio da parte del docente in part-time.

Leggi la Guida sul part time docenti di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo

La nota dell’USR Piemonte

Versione stampabile

Docenti di ruolo: richiesta part time entro il 15 marzo. Come gestire partecipazione collegi docenti, consigli di classe, attività funzionali

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ipsef

red – La scadenza per la presentazione della domanda di part time è posta, come ogni anno, al 15 marzo. Indicazioni circa lo svolgimento delle attività funzionali (collegio docenti, consigli di classe, attività di programmazione colloqui con le famiglie).

red – La scadenza per la presentazione della domanda di part time è posta, come ogni anno, al 15 marzo. Indicazioni circa lo svolgimento delle attività funzionali (collegio docenti, consigli di classe, attività di programmazione colloqui con le famiglie).

La normativa di riferimento è l’art. 29 del C.C.N.L. del Comparto Scuola del 29/11/2007, riguardante le attività funzionali all’insegnamento, 2° e 3°

2° comma "tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative: a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni, b) alla correzione degli elaborati, c) ai rapporti individuali con le famiglie".

3° comma "le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:

a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;

b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue;

c) lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione».

Riguardo ai rapporti di lavoro a tempo parziale, l’art. 39 del C.C.N.L. del 2007 prevede al comma 4 che «Con ordinanza del MPI, previa intesa con i Ministri dell’Economia e della Funzione pubblica, sono determinati i criteri e le modalità per la costituzione dei rapporti di lavoro di cui al comma 1, nonché la durata minima delle prestazioni lavorative … ».

L’Ordinanza Ministeriale n. 446 del 22 luglio 1997, recante "disposizioni riguardanti il rapporto di lavoro a tempo parziale del personale della scuola", prevede all’art. 7 comma 7 che «Le ore relative alle attività funzionali all’insegnamento sono determinate, di norma, in misura proporzionale all’orario di insegnamento stabilito per il rapporto a tempo parziale. Restano, comunque, fermi gli obblighi di lavoro di cui agli art. 40 e 42, 2° e 3° comma, del C.C.N.L. (del 4 agosto 1995»>.

Il succitato comma 7 conclude prevedendo che «Per quanto attiene alle attività di cui all’art. 42 comma 3 lettera b), il tetto delle quaranta ore annue andrà determinato in misura proporzionale all’orario di insegnamento stabilito».

Stante la determinazione proporzionale del tetto delle 40 ore di cui al succitato comma 7 e la conseguente riduzione delle stesse ore, al fine di garantire una razionale e puntuale organizzazione del servizio, il Dirigente scolastico, dopo aver programmato il calendario delle riunioni e delle sedute degli organi collegiali, ‘Potrà fornire ai docenti in part-time un calendario delle attività funzionali all’insegnamento non obbligatorie dove risulti esplicitato l’ordine prioritario delle sedute, compatibili con l’orario di servizio, ritenute assolutamente necessarie all’espletamento del servizio

I docenti in part time possono essere coinvolti in attività funzionali all’insegnamento anche in giornate in cui non siano in servizio. Su questo non c’è infatti una espressa previsione normativa, pertanto si applicano le disposizioni di legge e contrattuali previste per il rapporto di lavoro a tempo pieno. Ne deriva che l’impeno nelle attività funzionali possa essere programmato anche in giorni in cui non è previsto lo svolgimento della prestazione di servizio da parte del docente in part-time.

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