Differenze tra organico di diritto e di fatto: breve guida

di Lalla
ipsef

di Giovanna Onnis – La determinazione dell’organico delle scuole risulta di fondamentale importanza e, quindi, indispensabile per poter gestire le operazioni e relative alla mobilità, alle utilizzazioni e alle assunzioni in ruolo del personale scolastico e, più in generale, per garantire un puntuale e ordinato inizio dell’anno scolastico. Differenza contratto 31 agosto – 30 giugno

di Giovanna Onnis – La determinazione dell’organico delle scuole risulta di fondamentale importanza e, quindi, indispensabile per poter gestire le operazioni e relative alla mobilità, alle utilizzazioni e alle assunzioni in ruolo del personale scolastico e, più in generale, per garantire un puntuale e ordinato inizio dell’anno scolastico. Differenza contratto 31 agosto – 30 giugno

Le dotazioni organiche complessive sono definite annualmente sia a livello nazionale che per ambiti regionali tenuto conto dell’ordinamento delle diverse istituzioni scolastiche, dei piani di studio e delle consistenze orarie previsti dalle norme in vigore, in base al numero di alunni e, quindi di classi la cui formazione è vincolata alle disposizioni impartite dalla normativa vigente (CM n.34/2014)

Le dotazioni organiche della scuola secondaria di I e II grado sono inoltre determinate con riguardo alle diverse discipline ed attività contenute nei curricoli delle singole istituzioni.

L’organico di Istituto viene attribuito a ciascuna scuola in base al numero delle classi ed al tempo scolastico delle classi stesse.

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L’Ufficio scolastico regionale stabilisce – dopo il confronto con le Organizzazioni Sindacali – l’organico di ciascuna provincia, lasciando agli Uffici Scolastici Provinciali il compito di definire la distribuzione dei posti a ciascuna Istituzione scolastica, quindi l’organico di diritto.

L’organico di diritto così determinato, può subire, all’interno di ogni istituzione scolastica, variazioni numeriche nel corso dell’anno dando luogo a quello che viene definito organico di fatto

Si ritiene utile, a questo punto, evidenziare la differenza esistente tra le due tipologie di organico

ORGANICO DI DIRITTO

Per organico di diritto si intende la dotazione delle cattedre e dei posti del personale assegnata annualmente alle istituzioni scolastiche di ogni ordine  e grado, in riferimento al numero di alunni iscritti e di classi previste.

Si tratta di un organico previsionale e i posti che spettano alle istituzioni scolastiche sono determinati tenendo conto delle classi autorizzate sulla base del numero degli alunni iscritti e dei piani orari delle singole materie di insegnamento.

Confrontati i posti così determinati si possono rilevare situazioni di esubero o di vacanza. I posti vacanti sono utilizzati per tutte le operazioni di trasferimento/passaggio. Con tali operazioni vengono anche sistemati i docenti  eventualmente individuati come soprannumerari.

L’organico di diritto è definito dal MIUR in base alle esigenze che riscontra nelle varie scuole.

Le cattedre in organico di diritto sono cattedre fino al 31 Agosto e possono essere:

  • cattedre occupate da personale di ruolo che ne è titolare
  • cattedre vacanti e disponibili per trasferimenti, passaggi di cattedra e passaggi di ruolo
  • cattedre vacanti e disponibili per immissioni in ruolo
  • cattedre vacanti e disponibili per incarichi annuali che terminano il 31 agosto.

Le cattedre che rimangono vacanti e disponibili dopo la mobilità, sono quelle utilizzabili per l’immissione in ruolo dei docenti precari.
Le cattedre che rimangono vacanti dopo le immissioni in ruolo, verranno date a supplenza fino al 31 agosto

ORGANICO DI FATTO

Nel corso dell’anno scolastico (da gennaio a luglio, e qualche volta anche a settembre) e, comunque dopo la scadenza delle iscrizioni da parte degli studenti, si possono verificare delle modifiche all’organico di diritto e i numeri possono cambiare arrivando, così, all’organico di fatto cioè a quell’organico che consente realmente a settembre, ovvero all’inizio dell’anno scolastico, il buon funzionamento di tutte le classi.

Diversi sono i motivi che determinano queste variazioni nell’organico:

  • richieste di trasferimenti in altra scuola da parte degli allievi
  • alunni ripetenti
  • nuove iscrizioni

e che danno luogo inevitabilmente ad una variazione del numero degli alunni e della formazione delle classi e quindi ad una modifica dell’organico di diritto.

I posti che non sono stati assegnati al ruolo o alla mobilità annuale (assegnazioni provvisorie, utilizzazioni etc..) e che derivano da questo tipo di organico sono conferiti fino al 30/06.

La differenza sostanziale è legata, quindi, alle iscrizioni degli alunni: nel primo caso (organico di diritto) sono effettuate entro le scadenze prestabilite, e quindi si può ricondurre la definizione “organico di diritto” a un concetto di previsione, mentre il termine “organico di fatto” indica una condizione che si verifica successivamente in seguito alle variabili sopra descritte e che fotografa non più una previsione ma una “realtà”.

Annualmente il MIUR emana circolare apposita dove vengono impartite istruzioni e indicazioni in materia di adeguamento delle consistenze degli organici di diritto alle situazioni di fatto. Tale adempimento è di fondamentale importanza in quanto è propedeutico rispetto alle operazioni di sistemazione e di nomina del personale docente, educativo ed ATA relative all’anno scolastico successivo e alla piena realizzazione delle condizioni di funzionalità e di efficienza dei servizi scolastici, che non sia stato possibile assicurare in sede di definizione dell’organico di diritto.

Il procedimento mediante il quale si effettua l’adeguamento dell’organico di diritto alla situazione di fatto e che determina l’aggiornamento dell’organico della scuola, tiene conto delle situazioni che si vengono a creare successivamente alla predisposizione dell’organico di diritto e cioè:

  • iscrizioni definitive degli alunni (comprensive di ripetenze, trasferimento di alunni da una scuola all’altra, nuove iscrizioni ecc) che possono determinare aumenti o diminuzioni di classi
  • richieste di part-time
  • esigenze particolari ed eccezionali

Con il nuovo organico (organico di fatto) si determina il quadro complessivo delle disponibilità ottenuto sempre confrontando l’organico complessivo con i docenti titolari e tenendo conto anche dei posti disponibili derivanti da alcune tipologie di assenze del personale docente quali comandi, servizi presso altri enti, mandati politici o sindacali ecc.

Sulle disponibilità  determinate con l’adeguamento alla situazione di fatto dell’organico di diritto si effettuano:

  • le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria  cioè la mobilità annuale del personale docente di ruolo
  • supplenze

N.B. Nella normativa la supplenza al 31 agosto (su cattedre in OD) viene definita “annuale”, quella al 30 giugno (su cattedre in OF) “fino al termine delle attività didattiche”.

E’ possibile effettuare immissioni in ruolo su cattedre in organico di fatto (30 giugno)?

La procedura di assunzione a tempo indeterminato prevede l’assegnazione, per il primo anno, di una sede di assegnazione provvisoria. Essa può essere una cattedra al 30 giugno qualora la stessa sia stata lasciata libera da personale di ruolo utilizzato o in assegnazione provvisoria su posti vacanti e disponibili al 31 agosto della medesima provincia. 

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