Corsi di formazione, quanti docenti possono assentarsi per parteciparvi?

di Gianlorenzo Perri
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L’art 64 del CCNL valorizza e salvaguardia la formazione del personale specificando che è un diritto, in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità.

Formazione è un diritto

Aggiunge che, normalmente, le attività di formazione si svolgono fuori dall’orario di lavoro e che la frequenza di tali corsi è da considerarsi come orario di effettivo servizio.

Al comma 5 specifica che gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con esonero dal servizio.

Cosa accade, però, se tutti i docenti di una classe decidessero di partecipare in massa ad un corso di formazione?

Lo stesso comma 5 specifica che la sostituzione dei docenti che partecipano ad un corso di formazione avviene ai sensi della normativa per le supplenze brevi vigenti nei diversi gradi scolastici.

Prosegue al comma 6 indicando che il Dirigente Scolastico deve assicurare, nella forma e in misura compatibile con la qualità del servizio, un’articolazione flessibile dell’orario di lavoro per consentire la partecipazione anche in aggiunta a quanto stabilito dal comma 5.

Criteri nella contrattazione

I criteri per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio sono, quindi, definiti nell’ambito della contrattazione decentrata (comma 10) nella quale, come indicato anche nel comma 13, il Dirigente Scolastico, nell’ottica del buon funzionamento della scuola, preventivamente indica i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento.

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