Congedo per formazione docenti e ATA: motivazione, durata, requisiti [GUIDA]

di redazione

item-thumbnail

Congedo per la formazione docenti e ATA: normativa, motivazione, durata, requisiti, effetti. La guida a cura di Paolo Pizzo.

Normativa: Art. 5, legge 8.3.2000, n. 53. È aggiuntivo a quanto previsto per il diritto allo studio di cui all’articolo 10 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (150 ore).

Motivazione

Si intende quello finalizzato:

  • al completamento della scuola dell’obbligo;
  • al conseguimento del titolo di studio di secondo grado;
  • al conseguimento del diploma universitario o di laurea;
  • alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro.

Durata

Il congedo può essere fruito per un periodo non superiore a undici mesi, continuativo o frazionato, nell’arco dell’intera vita lavorativa.

Requisiti

Almeno cinque anni di anzianità di servizio.

La valutazione del dirigente

Il datore di lavoro può non accogliere la richiesta di congedo per la formazione ovvero può differirne l’accoglimento nel caso di comprovate esigenze organizzative.

La legge dispone che “I contratti collettivi prevedono le modalità di fruizione del congedo stesso, individuano le percentuali massime dei lavoratori che possono avvalersene, disciplinano le ipotesi di
differimento o di diniego all’esercizio di tale facoltà e fissano i termini del preavviso, che comunque non può essere inferiore a trenta giorni”.

Il CCNL 2006-09 non dispone quanto sopra dettato dalla legge, per cui per i termini di presentazione della domanda ed un eventuale diniego del dirigente, si rimanda a quanto già esplicitato nel paragrafo dedicato all’aspettativa per ragioni di famiglia, personali e di studio.

Interruzione del congedo

Una grave e documentata infermità, intervenuta durante il periodo di congedo, di cui sia data comunicazione scritta al datore di lavoro, dà luogo ad interruzione del congedo.

Il lavoratore che abbia dovuto interrompere il congedo formativo per grave e documentata infermità o per esigenze organizzative dell’ufficio, può rinnovare la domanda per un successivo ciclo formativo, con diritto di priorità.

Effetti

Durante il periodo di congedo per la formazione il dipendente conserva il posto di lavoro e non ha diritto alla retribuzione. Tale periodo non è computabile nell’anzianità di servizio e non è cumulabile con le ferie, con la malattia e con altri congedi. Il lavoratore può procedere al riscatto del periodo di congedo, ovvero al versamento dei relativi contributi, calcolati secondo i criteri della prosecuzione volontaria.

Il periodo non retribuito trascorso in aspettativa non è utile ai fini del servizio valutabile con punteggio specifico (compresa la continuità) nelle procedure di mobilità e nella graduatoria interna per l’individuazione del personale soprannumerario, se l’assenza si protrae per più di 180 gg. nell’anno scolastico di riferimento.

Manuale completo a cura di Paolo Pizzo

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione