Congedo parentale per assistere portatori di handicap ed effetti sulla tredicesima

di redazione
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Ad affrontare la questione del congedo parentale per assistenza a soggetti portatori di handicap ai sensi dell’art. 42, dal comma 5 al comma 5ter, del D.L.vo 151/2001 è la stessa Ragioneria dello Stato che ha emanato una nota giorno 21 di maggio del 2014, la numero 30855.

Secondo la RdS, “il rateo di tredicesima, in quanto voce fissa e continuativa maturata mensilmente, debba essere computato nel calcolo dell’indennità da corrispondere, ritenendo che l’esplicita previsione della non utilità del periodo di congedo ai fini della tredicesima mensilità sia stata introdotta dal legislatore per evitare una doppia corresponsione del citato emolumento”.

Il testo della comunicazione da parte del Ministero dell’economia

Ministero dell’Economia e delle Finanze
DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE GENERALE, DEL PERSONALE E DEI SERVIZI
DIREZIONE CENTRALE DEI SISTEMI INFORMATIVI E DELL’INNOVAZIONE

Data Roma, 13 giugno 2014
Messaggio 077/2014
Destinatari Utenti tutti
Tipo Messaggio
Area NoiPA

Oggetto: Congedo parentale per assistenza a soggetti portatori di handicap ai sensi dell’art. 42, dal comma 5 al comma 5ter, del D.L.vo 151/2001. Effetti relativi alla tredicesima mensilità.

Si rende noto che, a seguito di richiesta di parere da parte di questa Direzione, la Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico – IGOP, con nota prot.- n. 30855 del 21 maggio 2014, ha fornito chiarimenti in merito agli effetti sulla corresponsione della tredicesima mensilità dei periodi di congedo per assistenza a soggetti con handicap grave ai sensi della norma citata in oggetto.

Al riguardo è stato affermato che “il rateo di tredicesima, in quanto voce fissa e continuativa maturata mensilmente, debba essere computato nel calcolo dell’indennità da corrispondere, ritenendo che l’esplicita previsione della non utilità del periodo di congedo ai fini della tredicesima mensilità sia stata introdotta dal legislatore per evitare una doppia corresponsione del citato emolumento”.

Si fa presente che in tal senso si è anche espresso il Dipartimento della funzione pubblica che, con nota prot. n. 0050290 P-4.17.1.7.5 del 30 dicembre 2013, ha affermato la necessità dell’inclusione del rateo di tredicesima nel calcolo dell’indennità spettante.

In merito alle modalità operative nel sistema NoiPA per la corresponsione dell’indennità spettante nei periodi di congedo in argomento si richiamano pertanto i precedenti messaggi (n. 9052/2005 e n. 44 del 1 marzo 2012) in cui è specificato che l’importo di ciascun assegno utilizzato (codici 480 – INDENNITA’ ART.80 L.388/2000 (TIPO STIP), 481 – INDENNITA’ ART.80 L.388/2000 (TIPO IIS), e 482 – INDENNITA’ ART.80 L.388/2000 (TIPO ACCESS)) deve comprendere anche le quote di rateo di tredicesima mensilità riferite, rispettivamente, allo stipendio, all’i.i.s. e agli assegni accessori da corrispondere per tredici mensilità.

Il DIRIGENTE
Roberta LOTTI

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