Concluse le iscrizioni, come formare le classi: tutto per grado di scuola e in presenza di alunno H

di Francesca Carotenuto

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Il 31 gennaio si sono concluse le iscrizioni online gli alunni interessati dal passaggio di ciclo di istruzione. Le istituzioni scolastiche saranno impegnate a breve con la formazione delle classi per l’a.s. 2020/2021. Cosa è importante sapere? Quali sono i criteri generali da seguire per la formazione delle nuove classi prime?

CRITERI GENERALI – L. n. 133 del 06/08/2008 e D.P.R. 81 del 20/03/2009

La formazione delle classi deve essere effettuata nel rispetto del limite di organico stabilito dagli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali.

Le classi prime di ogni grado di istruzione dovranno essere costituite sulla base degli alunni iscritti e, in ogni caso nel limite delle risorse assegnate a ciascun istituzione scolastica.

Il limite massimo di alunni per classe deve essere calcolato tendo conto, oltre la normativa di riferimento, anche in base alla dimensione delle aule e nel rispetto delle norme sulla sicurezza.

Il DS organizza la formazione delle classi prime sulla base delle iscrizioni ricevute ed assegna gli alunni in base alla scelta effettuata in riferimento al POF. Il numero minimo e massimo degli alunni può essere incrementato o ridotto del 10% rispetto a quanto previsto dal DPR 81/09 in presenza di alunni disabili o per altre circostanze motivate (v. sicurezza).

I DS e i DSGA assicurano il rispetto di tali parametri.

SCUOLA DELL’INFANZIA

Le sezioni dell’infanzia sono costituite con un numero di alunni che va dalle 18 alle 26 unità, salvo la presenza di disabili. Le iscrizioni in eccedenza saranno ridistribuite tra le diverse sezioni della stessa scuola, e comunque, il numero di alunni per sezione non deve superare le 29 unità.

SCUOLA PRIMARIA

Le classi prime della scuola primaria sono formate da un numero di alunni che va dalle 15 alle 26 unità, salvo la presenza di alunni disabili. Le iscrizioni in eccedenza sono ridistribuite tra le diverse sezioni della stessa scuola, e comunque, il numero di alunni per sezione non dovrà essere superiore alle 27 unità. Le pluriclasse possono essere costituite da minimo 8 e massimo 18 alunni.

Ai fini dell’organico, nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree abitate da minoranze, le classi potranno essere costituite con un numero minimo di 10 alunni.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Le classi prime della scuola secondaria di primo grado sono formate da un numero di alunni che va dalle 18 alle 27 unità, salvo la presenza di alunni disabili. Le iscrizioni in eccedenza sono ridistribuite tra le diverse sezioni della stessa scuola, e comunque, il numero di alunni per sezione non dovrà essere superiore alle 28 unità. Se le iscrizioni permettono la formazione di una sola classe, questa potrà essere formata nel limite massimo di 30 alunni.

Ai fini dell’organico, nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree abitate da minoranze linguistiche, potranno essere costituite classi composte da almeno 10 alunni. In queste zone, inoltre, potranno essere costituite delle “pluriclassi” qualora il numero degli alunni obbligati non consenta la formazione di classi distinte, gli organi collegiali abbiano stabilito dei criteri di composizione delle classi ed abbiamo programmato interventi didattici funzionali in relazione a tale modello organizzativo. Il numero massimo degli alunni per ciascuna pluriclasse è di 18 unità.

Le classi a tempo prolungato (fino ad un massimo di 40 ore) possono essere autorizzate in presenza di richieste maggioritarie da parte delle famiglie. Possono disporsi eventuali incrementi di posti, subordinatamente ad una verifica preventiva da parte del MIUR e del MEF in merito alla sussistenza di economie aggiuntive realizzate e fermo restando gli obiettivi finanziari di cui all’art. art. 64, c. 6, del DL n. 112 del 25/06/08, convertito, con modificazioni dalla L. n. 133 del 06/08/08. In ogni caso, l’istituzione scolastica per ottenere l’autorizzazione per le classi a tempo prolungato dovrà assicurare la presenza di servizi e strutture idonee che consentano lo svolgimento dell’attività durante le fasce pomeridiane di un intero corso.

SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Le classi prime della scuola secondaria di secondo grado sono formate da un numero di alunni di almeno 27 unità. Oltre alla valutazione del numero di iscrizioni ricevute, dovrà essere fatta una previsione delle classi in funzione tenendo conto di:

  • L’eventuale scostamento tra le iscrizioni ed il numero degli studenti effettivamente frequentanti ciascuna classe nei precedenti anni scolastici;
  • La serie storica dei tassi di non ammissione alla classe successiva;
  • Ogni altro elemento valutabile e derivante da nuovi insediamenti urbani, tendenze demografiche, livelli di scolarizzazione, istituzione di nuove scuole e nuovi indirizzi di specializzazione.

Le iscrizioni in eccedenza saranno smistate alle scuole viciniore dello stesso ordine e tipo, o comunque, distribuite tra le classi senza superare il limite di 30 unità per classe. Se le iscrizioni permettono la formazione di una sola classe, questa potrà essere formata nel limite massimo di 30 alunni. Nelle sezioni staccate, aggregate o di diverso indirizzo potranno essere costituite classi composte da un numero minimo di 25 alunni.

CLASSI CON ALUNNI DISABILI

L’art. 5, c. 2, del D.P.R. 81/2009 stabilisce che la formazione delle classi di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni. Questa consistenza deve essere specificata e motivata dal Dirigente Scolastico, inoltre dovrà essere assicurata la sussistenza delle seguenti condizioni:

  • La consistenza numerica risponde alle esigenze formative degli alunni con disabilità;
  • Il progetto di integrazione definisce espressamente strategie e metodologie adottate dai docenti di classe, dall’insegnante di sostegno, o da altro personale operante nella scuola;
  • Deve in ogni caso far pervenire alle economie previste nei tempi e nelle misure di cui all’art. 64, c. 6, del DL n. 112 del 25/06/08, convertito, con modificazioni dalla L. n. 133 del 06/08/08.
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