Completamento orario personale docente: è possibile anche tra ordini e gradi diversi di scuola?

di Paolo Pizzo
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Il completamento orario per il personale docente è regolato dall’art. 4 del D.M. 131/07 tuttora in vigore.

In base a tale articolo il supplente conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo. Tale completamento può attuarsi anche mediante il frazionamento orario delle relative disponibilità, salvaguardando in ogni caso l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno.

Il completamento orario è possibile anche tra scuole statali e non statali con rispettiva ripartizione dei relativi oneri.

In quest’ultimo caso non è comunque possibile superare complessivamente l’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo (18 ore scuola di I e II grado, 24 ore scuola primaria e 25 ore scuola dell’Infanzia).

Non si può, quindi, per esempio, avere un contratto di 18 ore con una scuola statale di I grado e avere contemporaneamente un contratto con una scuola paritaria (in questo caso 18 ore è l’orario massimo tra le due scuole).

È inoltre importante sottolineare che il comma 2 prevede che detto completamento è conseguibile con più rapporti di lavoro a tempo determinato da svolgere in contemporaneità esclusivamente per insegnamenti appartenenti alla medesima tipologia, per i quali risulti omogenea la prestazione dell’orario obbligatorio di insegnamento prevista per il corrispondente personale di ruolo. Per il personale docente della scuola secondaria il completamento dell’orario di cattedra può realizzarsi per tutte le classi di concorso, sia di primo che di secondo grado, sia cumulando ore appartenenti alla medesima classe di concorso sia con ore appartenenti a diverse classi di concorso.

Ciò vuol dire che l’unico completamento previsto tra ordini o gradi diversi di scuola è quello tra scuola di I grado e scuola di II grado.

Per esempio, un docente potrebbe avere 9 ore di Lettere nella scuola di I grado e 9 ore di Latino e Greco nella scuola di II grado. Questo perché in entrambi i gradi di scuola l’orario settimanale obbligatorio è 18 ore e quindi vi è “omogeneità” di prestazione d’orario.

Non sarà invece possibile un completamento orario tra scuola primaria e scuola dell’infanzia ovvero tra scuola dell’infanzia/primaria e scuola di I/II grado.

Non risulta infatti in questo caso omogenea la prestazione dell’orario obbligatorio di insegnamento prevista per il corrispondente personale di ruolo atteso che l’orario settimanale è di 24 ore nella scuola primaria, 25 ore scuola dell’Infanzia e 18 nella scuola secondaria.

Ciò ovviamente vale anche quando il completamento è tra la scuola statale e non statale, per cui non è possibile che un docente impegnato per 6 ore nella scuola primaria possa accettare 12 ore (o più) nella scuola di I o II grado.

Il docente in questo caso ha titolo al completamento orario elusivamente nella scuola primaria.

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