Come gestire primo giorno assenza insegnante. Numero alunni in aula non incide su livello rischi infortuni, attenzione ai laboratori. Indicazioni Veneto

di redazione
ipsef

L'USR Veneto, a seguito di numerosi quesiti in relazione al divieto di supplenze brevi per il primo giorno di assenza del personale docente, fornisce delle indicazioni sulle possibili modalità di gestione delle classi e sugli obblighi del Dirigente Scolastico.

L'USR Veneto, a seguito di numerosi quesiti in relazione al divieto di supplenze brevi per il primo giorno di assenza del personale docente, fornisce delle indicazioni sulle possibili modalità di gestione delle classi e sugli obblighi del Dirigente Scolastico.

Il tema della capienza delle aule scolastiche va affrontato dal Dirigente Scolastico sia in occasione della formulazione della proposta di formazione delle classi, sia al verificarsi di situazioni contingenti, che impongono una modifica temporanea o permanente delle scelte già fatte, come ad es. l'assenza dell'insegnante titolare, aggiunta di uno o più allievi in una classe, inagibilità temporanea di un'aula, partecipazione alle attività didattiche di un allievo che, a seguito di un infortunio, presenta difficoltà motorie.

Quando il numero effettivo di allievi in un'aula risulta superiore rispetto a quello calcolato applicando gli indici di funzionalità, il Dirigente scolastico dovrà fornire indicazioni utili ad una corretta conduzione quotidiana delle aule, soprattutto in termini di un ricambio d'aria frequente ed efficace. Sarà poi importante intensificare l'azione finalizzata all'igiene generale delle aule e al benessere delle persone che le frequentano, assegnando le aule più spaziose alle classi più numerose, definendo una procedura di controllo del microclima, ponendo la necessaria attenzione all'igiene e alla pulizia degli arredi e individuando precise modalità per la più corretta gestione delle comuni malattie infettive stagionali e dei casi di pediculosi (anche a livello preventivo).

In relazione ai rischi per la sicurezza nelle normali attività didattiche, la situazione va affrontata separando il lavoro in aula da quello in laboratorio.

Per la valutazione dei rischi delle attività d'aula, entro ampi limiti (e sempre in relazione alle attività svolte), il numero di allievi presenti nell'aula durante le normali attività didattiche appare influire in modo poco significativo sul livello complessivo di rischio d'infortunio, certamente molto meno di altri fattori, afferenti a rischi strutturali specifici, alla conduzione quotidiana degli spazi interni all'aula e alle regole comportamentali stabilite dall'insegnante.

Caso diverso è quello relativo ai laboratori, per i quali gli allievi sono equiparati ai lavoratori (sicuramente nelle scuole secondarie di II grado) e per i quali la normativa vigente (D.Lgs. 81/2008, art. 64 e allegato IV) stabilisce alcuni parametri dimensionali, tra cui spesso si ricorda quello dei 2mq/lavoratore.

Sarà quindi onere del Dirigente scolastico, coadiuvato dall'SPP della scuola, effettuare un'attenta valutazione dei singoli laboratori, considerando gli aspetti strutturali ed impiantistici, le caratteristiche degli arredi, la presenza e le modalità d'impiego di attrezzature e macchine, l'eventuale utilizzo di sostanze pericolose, in relazione anche all'età degli allievi. Inoltre, il Dirigente scolastico dovrà analizzare l'organizzazione e la conduzione delle attività che si svolgono in tutti i laboratori della scuola (anche attraverso l'acquisizione dei relativi regolamenti), il livello di sorveglianza che è possibile garantire sull'attività degli allievi (in particolare riferito alla presenza del l'insegnante tecnico-pratico e del tecnico di laboratorio, ove previsti), le concrete necessità di spazio legate alle particolari esercitazioni o attività che vi si svolgono e ogni ulteriore informazione, utile ad effettuare una valutazione completa e precisa della situazione in essere.

Per quanto attiene alla gestione dell'emergenza, il riferimento utilizzato per valutare il numero massimo di persone per aula, intesa in senso lato anche come laboratorio, è il D.M. 26/08/1992 (Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica) e, in particolare, il parametro delle 26 persone/aula del punto 5.0. Tuttavia, una nota del Ministero dell'Interno – Dipartimento dei Vigile del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del maggio 2008 chiarisce inequivocabilmente che tale parametro non deve essere inteso in senso assoluto.

In sintesi, il numero di allievi presenti in aula (o in laboratorio) può essere anche ininfluente rispetto al livello complessivo di rischio d'infortunio durante un'emergenza che richieda l'evacuazione dall'edificio, purché siano garantiti gli elementi minimi citati in precedenza (idoneità delle porte delle aule e capacità di deflusso delle vie d'esodo), naturalmente in presenza di un efficace piano d'evacuazione.

Come gestire il primo giorno di assenza di un insegnante

il problema di gestire la classe scoperta appare di più facile soluzione se la scuola è dotata di spazi funzionali alla didattica alternativi all'aula tradizionale (aule audiovisivi, multimediale, informatica, ecc.), anche più ampi (cioè tali da consentire la presenza di due classi contemporaneamente) oppure se sono presenti insegnanti a disposizione per supplenze brevi.

Nel caso in cui ciò non sia possibile, la misura organizzativa da assumere è quella di pianificare, già ad inizio anno scolastico, la suddivisione della classe scoperta in gruppetti di 2 – 4 allievi, da assegnare ognuno ad altre classi che occupano aule adiacenti.

Tecnicamente sarà necessario predisporre e mettere a disposizione in ogni aula (ad esempio appeso alla porta) un elenco degli allievi della classe che la occupa, suddivisi in gruppetti abbinati ad altre aule/classi. Per tutto il tempo necessario nell'arco della giornata, gli alunni ella classe scoperta verranno dunque distribuiti tra altre classi e in ogni momento sarà facile rintracciare un qualsiasi suo allievo, consultando l'elenco esposto in aula.

Se non fosse possibile mantenere stabilmente alcuni banchi e sedie in più all'interno delle aule, nello spostamento in un'altra classe ogni allievo porterà con sé almeno la sua sedia, per poter partecipare più comodamente alle attività didattiche che vi si svolgono.

E' anche utile stabilire a priori il numero massimo di persone che possono utilizzare ogni singola aula della scuola ed esporre in tal senso un cartello sulla porta di ogni aula. Tuttavia va precisato che tale numero massimo deve essere definito sulla base dei vincoli imposti dalle problematiche dell'eventuale gestione di un'emergenza (idoneità delle porte delle aule e capacità di deflusso delle vie d'esodo) e non facendo riferimento al D.M. 18/12/1975. Caso diverso è quello dei laboratori, per i quali il numero massimo di allievi che possono utilizzarlo contemporaneamente per effettuare attività pratiche è stabilito dalla valutazione dei rischi di cui si è detto in precedenza.

La circolare dell'USR Veneto

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione