Colloqui: genitori prenotano con registro elettronico, docente si può rifiutare. Quando

di Katjuscia Pitino
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Colloqui scuola famiglia: i genitori possono prenotare appuntamento tramite il registro elettronico ma i docenti non sono obbligati se tale modalità non è stata deliberata.

L’uso del registro elettronico ha modificato i rapporti tra scuola e famiglia, rendendo accessibili ai genitori le valutazioni degli alunni, gli argomenti trattati dal docente nel corso dell’attività didattica, le eventuali note disciplinari e adesso persino la possibilità di poter prenotare un colloquio con i docenti anche tramite una specifica funzione, messa a disposizione da molti software utilizzati dalle scuole.

Il principio della visibilità dell’orario di appuntamento dei docenti sul registro elettronico non è male ai fini della praticità per il genitore di avere il quadro completo degli orari di ricevimento degli insegnanti dei propri figli, tuttavia quello che è criticabile è il fatto che molti dirigenti scolastici abbiano reso questa funzione un obbligo, addirittura, senza il supporto di una delibera collegiale, con l’incombenza per il docente di dover controllare sul proprio profilo eventuali richieste di appuntamento da evadere settimanalmente. Spesso tale nuova prassi è circolata tramite un semplice passaparola.

Ricordiamo che i rapporti scuola famiglia sono disciplinati a livello contrattuale nell’art.29 del CCNL 2006/2009 all’interno del quale si prevede che il consiglio di istituto sulla base delle proposte del collegio dei docenti definisca le modalità e i criteri per lo svolgimento di tali rapporti, assicurando la concreta accessibilità al servizio, pur compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell’istituto e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra istituto e famiglie.

Il principio si riallaccia al diritto alla disconnessione, introdotto dal CCNL 2016/2018, art.22 comma 4 lett. c8, tale nuovo adempimento se non regolamentato, risulterebbe invasivo della funzione docente che tra le attività funzionali non prevede l’obbligo per il docente di restare connesso a controllare se ci siano appuntamenti prenotati.

Giusto per trovare un contemperamento tra le modalità di comunicazione delle scuole che intendono a tutti i costi affermare il proprio prestigio digitale e i docenti che non possono essere caricati ulteriormente di altre mansioni non previste da alcuna norma, sarebbe auspicabile oltre che una delibera collegiale e una puntualizzazione specifica a livello di contratto di istituto, anche prevedere che l’accettazione dell’appuntamento per il colloquio sarà accolto da parte del docente ‘previa annotazione sul diario dell’alunno interessato’.

Questo escamotage potrebbe essere efficace per evitare il sovraccarico di una mansione contrattualmente non prevista.

In mancanza di una precisa regolamentazione oltre che di un margine di flessibilità sull’uso di tale modalità non sarà possibile obbligare i docenti a tale onere.

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