Cittadinanza e costituzione: quali argomenti e competenze, come e dove valutarli. Le novità

di Katjuscia Pitino
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Secondo quanto stabilito nel Decreto Legislativo n.62 del 2017 la valutazione del comportamento degli alunni di scuola secondaria I grado dovrà considerare lo sviluppo delle competenze di cittadinanza, con riferimento anche allo Statuto delle studentesse e degli studenti, al Patto educativo di corresponsabilità e ai regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche.

Questo è infatti quanto sancito nell’art.1 del decreto succitato; più avanti, il successivo art.2, per il primo ciclo di istruzione dispone un altro adempimento, la valutazione delle attività svolte nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione» fermo restando quanto previsto all’articolo1 del Decreto Legge n.137 del 2008, convertito nella Legge 169/2008.

Per le competenze di cittadinanza, il primo documento ineludibile è rappresentato dalle Indicazioni nazionali per il curricolo di cui al D.M. n.254 del 2012, il paragrafo “Per una nuova cittadinanza”è ricco di spunti per comprendere quale sia il senso attribuito al termine cittadinanza. Tra l’altro le Indicazioni Nazionali riportano anche la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente.

Nel documento europeo si afferma che “le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. Tra le otto competenze citate, già utilizzate dalle scuola all’interno dei modelli della certificazione delle competenze, rilasciate al termine della scuola primaria e secondaria di I grado, ne spiccano due che fanno maggiore leva sul concetto di cittadinanza: le competenze civiche e sociali e lo spirito di iniziativa e di imprenditorialità, le altre sono considerate egualmente utili per poter esercitare quella “cittadinanza attiva” di cui tanto si parla.

A proposito si rimarca che anche la recente Nota Ministeriale n.1830 del 2017 avente ad oggetto Orientamenti per il PTOF indica alle scuole di tenere conto, in fase di progettazione, del Piano per l’Educazione alla Sostenibilità, presentato lo scorso luglio, che ha recepito i Goals dell’Agenda 2030, nella prospettiva di accrescere le competenze di cittadinanza. L’Agenda 2030 presenta 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Il compito per le scuole è di recepire tali obiettivi per costruire sempre più una scuola che sia strumento per la sostenibilità sociale, economica e ambientale”, prevedendo iniziative concrete che siano motivo di sviluppo sostenibile e contribuiscano alla crescita della cittadinanza attiva.

L’altro adempimento per le scuole riguarda la valutazione delle attività Cittadinanza e Costituzione, che ovviamente non sarà espressa attraverso un voto distinto, ma ricadrà nell’ambito storico-geografico. Per tale aspetto occorre considerare quanto stabilito nell’art.1 del D.L. n.137 del 2008, convertito con modificazioni, dalla Legge n.169 del 2008. Si tratta, a norma dell’art.1 del decreto legge citato delle “competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse”, l’articolo 1 del DL 137 sottolinea che “iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia”.

Per tali attività un punto di riferimento resta la Circolare ministeriale n.100 del 2008 che ha fornito alle scuole le prime informazioni sull’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, indicando le piste da seguire:

  • sviluppare “principi, temi e valori della Costituzione nonché le norme concernenti l’esercizio attivo e responsabile della cittadinanza in un’ottica di pluralismo istituzionale;
  • approfondire “attraverso iniziative di studio, confronti e riflessioni, i contenuti e i profili più rilevanti dei temi, dei valori e delle regole che costituiscono il fondamento della convivenza civile;
  • in fase di verifica in itinere provvedere, laddove possibile, all’inserimento di alcuni significativi argomenti nella programmazione delle aree “storico-geografica” e “storico sociale” e delle discipline riconducibili a tali aree; per gli argomenti aventi carattere e valenza trasversale, nella programmazione delle altre aree e discipline;
  • svolgere ogni opportuna opera di sensibilizzazione perché le conoscenze apprese al riguardo si trasformino in competenze personali di ogni studente; stabilire, o consolidare, ogni utile raccordo e interlocuzione con le famiglie, con gli enti locali e con le agenzie culturali operanti sul territorio.

La successiva Circolare Ministeriale n.86 del 2010, sull’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione ha dato indicazioni ancora più dettagliate sui contenuti, i quali devono far leva sulla conoscenza approfondita della Costituzione, sullo studio degli Statuti regionali, sui documenti nazionali, europei e internazionali (la Carta europea dei diritti fondamentali, la Carta delle Nazioni Unite, la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la Convenzione dei diritti dell’infanzia, Carta dei valori, della cittadinanza e dell’integrazione) sulla trasversalità con le altre discipline che può prevedere i temi della legalità e della coesione sociale, dell’appartenenza nazionale ed europea nel quadro di una comunità internazionale e interdipendente, dei diritti umani, delle pari opportunità, del pluralismo, del rispetto delle diversità, del dialogo interculturale, dell’etica della responsabilità individuale e sociale, della bioetica, della tutela del patrimonio artistico e culturale, della sensibilità ambientale e lo sviluppo sostenibile, del benessere personale e sociale, del fair play nello sport, della sicurezza nelle sue varie dimensioni e stradale in particolare, della solidarietà, del volontariato e della cittadinanza attiva.

La Circolare n.86 insiste soprattutto sulla duplice dimensione integrata alle discipline dell’area storico-geografica e storico-sociale e sulla dimensione educativa che attraversa e interconnette l’intero processo di insegnamento/apprendimento.

Un aspetto importante, sottolineato nella circolare n.86, è quello relativo alla valutazione di Cittadinanza e Costituzione, essa “trova, infatti, espressione nel complessivo voto delle discipline delle aree storico-geografica e storico-sociale di cui essa è parte integrante. Cittadinanza e Costituzione influisce inoltre nella definizione del voto di comportamento per le ricadute che determina sul piano delle condotte civico-sociali espresse all’interno della scuola così come durante esperienze formative fuori dell’ambiente scolastico. La partecipazione ad iniziative di cittadinanza attiva promosse dalle istituzioni scolastiche e/o in collaborazione con il territorio, infine, oltre a costituire preziosa esperienza di formazione, configura opportunità di accesso al credito formativo”.

Al via quindi per le scuole la definizione delle competenze di cittadinanza e delle attività di Cittadinanza e Costituzione che saranno oggetto di valutazione nei prossimi scrutini.

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