Certificazione delle attrezzature di una palestra scolastica: come funziona e chi la può rilasciare

di Natalia Carpanzano
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Nelle palestre scolastiche spesso ci si imbatte in attrezzature all’apparenza in buono stato e sicure, ma come si può essere certi che le stesse non presentino pericoli o non comportino rischi per gli alunni che le utilizzano?

La normativa di riferimento

Fermo restando come non ci sia una normativa apposita e circostanziata che regoli la materia, si possono prendere come riferimento la seguente legislazione di base.

Tutto ciò che viene impiegato negli impianti sportivi, nei centri fitness e nelle palestre scolastiche deve essere considerato come una “attrezzatura di lavoro” e per questo deve rispondere ai requisiti essenziali di salute e sicurezza come qualunque altro strumento.

Il riferimento legislativo di riferimento è sempre il D.Lgs 81/08 e ss.mm.ii, che sottolinea come sia il Dirigente Scolastico il responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza di una palestra scolastica.

Inoltre, nel caso delle macchine ginniche, la Direttiva 2001/95/CE (Sicurezza generale dei prodotti) (recepita in Italia con il D.Lgs. 206/2005 «Codice del Consumo») obbliga all’immissione sul mercato di prodotti sicuri in assenza di disposizioni specifiche relative a un determinato prodotto.

Precisi riferimenti alla sicurezza dei singoli attrezzi si trovano nelle seguenti norme en-uni che, benchè non siano obbligatorie, fungono da importante riferimento per le certificazioni di sicurezza delle attrezzature sportive.

  • UN EN 913: attrezzature da ginnastica. Requisiti generali di sicurezza e metodi di prova.
  • UNI EN 1270: attrezzature per pallacanestro. Requisiti di funzionalità e sicurezza, metodi di prova.
  • UNI EN 1271: attrezzature per pallavolo. Requisiti di funzionalità e sicurezza, metodi di prova.
  • UNI EN 12346: spalliere, scale in lattice e strutture per scalate. Requisiti di sicurezza e metodi di prova.
  • UNI EN 749: porte da pallamano. Requisiti di funzionalità e sicurezza, metodi di prova.

La necessità di adeguata certificazione e manutenzione

L’evoluzione della normativa sulla sicurezza, di quella di settore e l’accrescimento della cultura della prevenzione e protezione dai rischi ha creato col passare del tempo l’esigenza di controlli accurati, manutenzione e mantenimento funzionale delle attrezzature ginniche e ludiche.

Le attività di verifica, adeguamento normativo e manutenzione delle attrezzature installate nelle palestre, diventano dunque un passaggio imprescindibile al fine di garantire l’utilizzo in condizioni sicure, con un monitoraggio attento e costante nel tempo.

Chi è autorizzato a svolgere i servizi di manutenzione e certificazione

Esistono diversi organismi accreditati che offrono servizi di certificazione volontaria ed obbligatoria di prodotti, nonchè svolgono attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. L’Organismo di certificazione verifica che i prodotti messi in commercio siano conformi a norme specifiche emanate per ogni singolo prodotto.

Procedura per lo svolgimento di servizi di manutenzione e certificazione

È possibile definire la manutenzione come il lavoro effettuato allo scopo di preservare il funzionamento e lo stato di sicurezza, e di evitare eventuali guasti o il deterioramento.

Solitamente l’organismo incaricato dalla scuola per tali tipi di interventi per prima cosa prende in carico e censisce le attrezzature, effettuando un rilievo dettagliato delle condizioni degli attrezzi.

Si prosegue dunque con un intervento di prima manutenzione, che di solito precede valutazioni e approfondimenti sul possibile adeguamento di talune attrezzature. Nel caso sia necessario, vengono previste manutenzioni straordinarie, prove di carico e certificazioni di idoneità statica.

È opportuno che il personale addetto alle manutenzioni provveda a documentare le attività con un report sulle condizioni delle attrezzature e il divieto di utilizzo nel caso di rilievo di situazioni di pericolo imminente. Obbligatoria la trasmissione di tali valutazioni al Dirigente Scolastico, che provvederà ad interdire in tutto o in parte l’utilizzo delle attrezzature non conformi.

Al termine del processo di adeguamento manutentivo, l’organismo rilascia una apposita certificazione di avvenuta manutenzione a regola d’arte, con avvenute prove di carico con esito positivo o certificazione di idoneità statica a firma di ingegnere abilitato iscritto all’albo.

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La nostra esperta Natalia Carpanzano risponderà alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio

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