Bullismo e responsabilità del Dirigente, la “culpa in organizzando”. Come difendersi dalle “vaghe” circolari sulla sorveglianza

di redazione
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Torniamo sulla questione delle responsabilità per fatti legati al Bullismo. Dopo la "culpa in vigilando" che riguarda i docenti, la "culpa in educando" che riguarda i genitori, affrontiamo le responsabilità che riguardano i Presidi.

Torniamo sulla questione delle responsabilità per fatti legati al Bullismo. Dopo la “culpa in vigilando” che riguarda i docenti, la “culpa in educando” che riguarda i genitori, affrontiamo le responsabilità che riguardano i Presidi.

Una ricognizione sulla questione la si trova come allegato alla nota della Provincia di Trento sull’obbligo di denuncia da parte delle scuole, grazie al lavoro effettuato dal Prof Claudio De Luca, che riportiamo, parzialmente, in calce.

Ai Dirigenti non spettano Compiti di vigilanza, ma di organizzazione e controllo sull’attività degli operatori scolastici e un’attività di custodia (ex art. 2043 e 2051 c.c.)

Il Dirigente è tenuto responsabile, ex art. 2043 nel caso in cui non abbia posto in essere tutte le misure organzzative per garantire la sicurezza nell’ambiente scolastico e la disciplina tra gli alunni: la “culpa in organizzando”.

Rispetto alla “culpa in vigilando” e in “educando”, quella in “organizzando” deve essere dimostrata dal danneggiato. Infatti, per questo tipo di colpa non opera la presunzione, quindi spetta al soggetto che promuove l’azione risarcitoria fornire la prova:

  1. del danno subito
  2. del nesso di cusalità tra condotta tenuta dal dirigente ed evento lesivo
  3. della colpa del danneggiante, e cioè del mancante o insufficiente grado delle misure organizzative per garantire la sicurezza nell’ambiente scolastico e la disciplina tra gli alunni.

Il Prof. De Luca, nel suo studio, affronta anche la questione delle circolari che i Dirigenti sono soliti emanare relativamente alle questioni organizzative.

Note in cui si richiede ai docenti “dell’ora antecedente la ricreazione di garantire la vigilanza sugli alunni durante l’intervallo ‘sia nei corridoi che all’interno delle classi’, o che chiedano che si assicuri la copertura delle classi fino all’arrivo dell’insegnante dell’ora precedente, o che si garantisca sorveglianza durante le ‘okkupazioni’ concordata con la scuola”, se da un lato assicurano al Dirigente la copertura per una eventuale accusa di “culpa in vigilando”, caricano il personale docente di compiti spesso gravosi e difficili da svolgere.

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La soluzione prospettata dal De Luca è il ricorso ad una assicurazione che copra delle responsabilità civili in caso di risarcimento.

Noi aggiungiamo di far presente al Dirigente per iscritto la difficile esecuzione di alcune richieste per evidente impossibilità, come la presenza ubicua all’interno delle classi e nei corridoi durante le ricreazioni.

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