Aggressioni docenti ed ATA a scuola, come valutare e quantificare il rischio

di Natalia Carpanzano
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La violenza nelle scuole ed in altri istituti di istruzione sta causando sempre più preoccupazione. I risultati di un’indagine condotta nella UE mostrano che il 12 % dei lavoratori del settore dell’istruzione ha riferito di aver subito intimidazioni. Ma come si può contrastare il fenomeno?

La violenza sul lavoro: cos’è?

La violenza sul lavoro comprende tutti gli episodi di minaccia o aggressione verso una persona sul luogo di lavoro, a danno della sua sicurezza. Questi comprendono insulti, minacce, aggressioni fisiche o psicologiche contro personale in servizio. Gli episodi di violenza possono anche avere uno sfondo razzista o sessuale. In particolare, i lavoratori del settore dell’istruzione possono essere vittime di violenza perché gli aggressori li identificano con l’istituzione o il sistema.

Aggressori e vittime

Alunni, ex alunni e genitori sono tra i soggetti che di solito assumono comportamenti violenti nei confronti del personale operante nel settore dell’istruzione. Non sono solo gli insegnanti, al contrario di come si potrebbe credere, ad essere esposti ad atti di violenza sul lavoro. Vittime lo sono anche gli assistenti, gli addetti alle pulizie ed il personale di segreteria. Le attività ad alto rischio sono quelle che implicano il trattare direttamente con gli alunni (o loro tutori) e con bambini che presentano particolari problematiche.

Le conseguenze della violenza

La violenza a scuola non riguarda solo le vittime dirette, ma anche le altre persone che condividono il medesimo ambiente (personale, bambini ed adolescenti). La reazione delle persone agli atti di violenza, possono essere di tipo diverso e le conseguenze comprendono:

  • danni fisici
  • stress
  • turbe emotive
  • sentimento di impotenza.
  • Le conseguenze per l’Istituto Scolastico comprendono:
  • ricambio più frequente di personale
  • maggior assenteismo ed aumento delle assenze per malattia
  • costi di assicurazione più elevate.

La valutazione dei rischi

I Dirigenti Scolastici sono tenuti a valutare i rischi per la sicurezza e la salute del personale, nonché a adottare misure preventive e di controllo. La valutazione del Rischio Aggressione, però, pone chiunque di fronte a difficoltà elevate.

La valutazione dei rischi può essere suddivisa in diverse fasi:

  • pianificazione della valutazione in collaborazione con il personale
  • identificazione dei rischi e delle persone a rischio
  • adozione delle misure volte all’eliminazione o alla riduzione dei rischi e loro controllo

Probabilità e danno potenziale

Nonostante le evidenti difficoltà che esistono nel valutare il rischio aggressione, si suggerisce di prendere in considerazione innanzitutto i fattori interni ed esterni all’ambito lavorativo in esame, che influiscono sulle probabilità che un determinato evento accada:

  • la durata potenziale del contatto tra la vittima e l’aggressore
  • l’aggravante della persecuzione (come il mobbing o lo stalking)
  • la disorganizzazione o il lavoro solitario
  • gli eventuali problemi psichiatrici di alcuni soggetti, ma anche la stanchezza e lo stress
  • le leggi e norme rigide o la ridotta vigilanza degli organi preposti al controllo
  • e eventuali disparità economiche e di classe
  • il fattore sessuale (il modo di vestire, gli atteggiamenti, etc.)

Tra i fattori che influiscono sull’entità del danno citiamo:

  • la tipologia di ambiente di lavoro
  • il tipo di aggressione
  • i motivi di aggressione
  • la presenza di oggetti utilizzabili per arrecare danno

Cosa fare dopo la quantificazione del rischio

Una volta valutati la probabilità che un evento accada e il danno potenziale arrecato dal verificarsi dell’evento stesso, si può procedere alla prima quantificazione.

A seguire dovranno essere attivate sia le misure preventive e protettive e sia le procedure di vigilanza e di monitoraggio del rischio.

Alle misure preventive, che rivestono un’importanza fondamentale, verrà dedicato un apposito articolo.

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La nostra esperta Natalia Carpanzano risponderà alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio

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