Addetto al primo soccorso scuola nominato senza formazione: quali sono i rischi?

di Natalia Carpanzano
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La scelta degli addetti al primo soccorso di un Istituto Scolastico implica una serie di valutazioni da parte del Dirigente: numero di alunni presenti, disponibilità del personale scolastico, distribuzione dei vari plessi. Ma cosa succede quando il personale non è formato?

Cos’è un infortunio

Definiamo innanzitutto il campo di intervento. L’infortunio viene definito come un evento fortuito sul luogo di lavoro dal quale scaturisce un danno per una persona.

La formazione e l’aggiornamento obbligatori

Ai sensi del D.Lgs 81/08, è obbligo del Dirigente Scolastico occuparsi della designazione degli addetti al Primo Soccorso, in base alle dimensioni e caratteristiche dell’Istituto Scolastico.

La prima formazione di base in materia di primo soccorso (12 ore) e l’aggiornamento sono requisiti fondamentali per lo svolgimento dell’incarico di addetto al primo soccorso. Il Dirigente Scolastico è tenuto a verificare il possesso del requisito della formazione e dell’aggiornamento di tali figure. Ciò è essenziale per assicurare alla scuola un’organizzazione efficace in caso di emergenza.

Il D.M. 388/2003 prevede l’obbligo di un percorso formativo e di un aggiornamento triennale di almeno 6 o 4 ore. Ma cosa succede se l’addetto non frequenta i corsi?

La mancanza di formazione

È opportuno che il Dirigente Scolastico provveda a formare i dipendenti individuati come addetti al primo soccorso prima della nomina o comunque contestualmente. Visti i tempi organizzativi scolastici e la mancanza cronica di fondi un lieve ritardo può essere comprensibile.Viceversa, l’avere in servizio addetti non formati per tutta la durata dell’anno scolastico espone il Dirigente Scolastico a notevoli rischi di sanzioni. Oltre che la scuola stessa che si ritrova priva di personale adeguatamente formato a far fronte ad una emergenza.

E cosa succede per il discorso aggiornamento periodico della formazione? Per questo ci viene in aiuto l’Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016. Qui viene specificato che la funzione di addetto al primo soccorso “deve ritenersi non esercitabile se non viene completato l’aggiornamento“.

Il mancato aggiornamento entro il termine di tre anni dell’addetto al primo soccorso implica dunque la sospensione dal compito. Almeno fino a quando lo stesso addetto non frequenti e completi il corso di aggiornamento previsto dal D.M. 388/2003.

Il soccorso, un dovere civile?

È bene precisare che è dovere di ogni cittadino, al di là di una nomina formale o no, soccorrere una persona in difficoltà. Il reato di “omissione di soccorso”, ai sensi dell’art. 593 del codice penale, viene punito con una multa o, in casi gravi, persino il carcere. È chiaro che nell’intervenire l’addetto al primo soccorso, non essendo né un medico né un infermiere, può causare danni. È per questo che il suo intervento si caratterizzerà più per il soccorso dell’infortunato e sul controllo della situazione in essere, in attesa degli appositi soccorsi.

Le responsabilità dell’addetto

In conclusione, l’addetto al Primo Soccorso in una scuola, come peraltro ogni cittadino, non ha responsabilità penale nello svolgimento delle proprie funzioni, ad eccezione dei casi di omissione di soccorso o abuso di professione, in quanto tutelato dallo stato di necessità.

L’addetto, infatti, non essendo un medico nè un infermiere è da considerarsi personale non specializzato. I suoi compiti, di conseguenza, saranno limitati all’attuazione di tutte quelle misure utili a prevenire conseguenze peggiori.

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