Guerra tra poveri: collaboratori scolastici vs assistenti amministrativi

di Lalla
ipsef

red – Mobilità professionale legittima, ma a quale prezzo? E’ quello che si chiedono gli assistenti amministrativi che a settembre rischiano di non riprendere il posto che hanno occupato per tanti anni, seppure da precari. D’altro canto i collaboratori scolastici rivendicano il loro diritto sancito dalla normativa.

red – Mobilità professionale legittima, ma a quale prezzo? E’ quello che si chiedono gli assistenti amministrativi che a settembre rischiano di non riprendere il posto che hanno occupato per tanti anni, seppure da precari. D’altro canto i collaboratori scolastici rivendicano il loro diritto sancito dalla normativa.

Maria Grazia Bottone assistente amministrativa precaria – Vorrei rispondere alla non qualificata Sig.ra Filomena Bisceglia – articolo pubblicato su orizzonte scuola il 22 agosto 2011: "Mobilità professionale collaboratori scolastici pienamente legittima". La legittimità è sicuramente piena ma il momento è certamente inopportuno!

Vorrei ricordare che il personale di ruolo oltre ad avere una posizione logicamente vantaggiosa rispetto ai precari ha anche la possibilità di inserirsi, in qualsiasi graduatoria dove se ne possieda titolo ed accettare rapporti di lavoro a tempo determinato, di durata non inferiore ad un anno (vedi art. 36 del CCNL scuola).

Nel caso dei collaboratori scolastici di ruolo che lavorano da “precari” come docente, assistente amministrativo o tecnico, il CCNL oltre che a prevedere il mantenimento del posto di lavoro da collaboratore scolastico dà loro anche la possibilità di chiedere la mobilità professionale (art. 48) permettendogli quindi di bypassare le graduatorie in cui magari stavano lavorando come “precari”.

Tutto questo, in un momento “normale”, poteva essere anche sostenibile ma contemporaneamente ai tagli effettuati dal governo, che hanno messo al tappeto il personale precario (quello vero), non doveva essere sostenuto da nessuno tantomeno dalle OO.SS. scatenando così la “guerra tra poveri”.

Questo è un ulteriore sconfitta della lotta al precariato e alla disoccupazione.

Ricordo poi che per formare questo personale (esempio i collaboratori scolastici che passano assistenti amministrativi) saranno organizzati appositi corsi dall’amministrazione con conseguenti costi per lo stato,
mentre rimarrà a casa personale professionalmente già formato, da anni ed anni di esperienza, che sarebbe costato zero euro.

E per terminare un’ultima riflessione: il prossimo anno i 26.641 collaboratori scolastici precari, immessi in ruolo il 1 settembre 2011, vanteranno il loro diritto, legittimo, di passare ad assistenti amministrativi o tecnici, mediante la mobilità professionale verticale.

Rimarranno così a casa altri precari preparati e magari con più anni di servizio ….. e via così anno dopo anno E’ troppo facile e molto ingiusto privilegiare la tutela dei diritti di chi già ce li ha.

Andrea Lo Presti – In risposta a chi ci ha definito vittime e con poca dedizione al lavoro tengo a dire: Che se tutti la pensassero così, mi verrebbe da dire “ che questa non è la guerra dei poveri” ma: “il continuare a reggere il gioco” a coloro che in tre anni di tagli indiscriminati hanno smantellato il settore della conoscenza.

Rabbrividisco solo all’idea che si “possa pensare” o “voler credere” che 150.000 persone buttate in mezzo ad una strada siano tutte delle vittime che si lamentano per aver perso il proprio posto di lavoro.

LE RICORDO; CHE CI SIAMO FORMATI NEL NOSTRO PROFILO PROFESSIONALE CON TANTI ANNI DI STUDIO DIETRO LE SPALLE, PER ESSERE QUEI TECNICI ED AMMINISTRATIVI DI OGGI, CHE PORTANO AVANTI CON IL LORO QUOTIDIANO LAVORO TANTI LABORATORI ED UFFICI ALL’INTERNO DI UNA SCUOLA. CI MERITIAMO ANCORA DI PEGGIO A QUESTA INDIFFERENZA E CARNEFICINA PERPETRATA A NOSTRO SFAVORE?

Quindi eviti di stendere un velo pietoso su una situazione a dir poco tragica, triste e concretamente reale in tutti i suoi contorni negativi e menzogneri, dove la parte del leone, si racchiude in una unica parola “la fregatura” per chi un ruolo non c’è l’ha mai avuto. Basta con questa ignobile parola “precari” noi tutti facciamo parte degli ATA senza distinzioni di profili professionali, con tanti anni di servizio, inseriti a pieno titolo nelle graduatorie permanenti, in eterna attesa di una stabilizzazione che paradossalmente riviene riconfermata a chi un contratto a tempo indeterminato lo possiede già, mentre per una innumerevole categoria di ATA questo è
solo un miraggio, l’ennesima presa in giro della “casta” di turno. Spettabile redazione di Orizzonte Scuola pubblicate questo pensiero che è il pensiero di tantissimi lavoratori della scuola. DISTINTI SALUTI.

Marina Sorrentino – In risposta alla signora Filomena Bisceglia devo precisare che qui nessuno fa la vittima. E soprattutto non ci parlassero di guerra tra i poveri. Non è la prima volta che rispondono alle nostre legittime proteste tacciandoci di meschinità! Ma stiamo scherzando?

Il problema è che la signora Bisceglia e gli altri coll. scol. interessati dalla mobilità un lavoro ce l’hanno già e noi invece lo perderemo!

La mobilità professionale è legittima e nessuno lo nega! Ma non è giusto la percentuale del 40 per cento! Noi abbiamo fatto funzionare le scuole per anni e ora stiamo perdendo il lavoro!

Addirittura la signora Bisceglia ci dice che se vogliamo lavorare possiamo fare i collaboratori scolastici. Ben venga! Ma come? Lei parla di II fascia di Istituto ma non con cognizione di causa…Non è possibile inserirsi in II fascia. E l’inserimento in III fascia non servirebbe a niente coi tagli che ci sono stati!

Infine riguardo alla frase..serve solo la voglia di lavorare..davvero non commento.

Ci vorrebbe un pò di rispetto per colleghi che hanno perso il loro posto di lavoro. Perdere il lavoro significa perdere una parte di se stessi. E’ un’esperienza traumatica che va al di là delle ripercussioni economiche sulla vita delle nostre famiglie.

ringrazio sentitamente la redazione di orizzonte scuola che ci permette di far conoscere il nostro dramma

Ruggero Coratella – Egr.Sig.ri, sono un assistente tecnico di Bari inserito in graduatoria di prima fascia ormai dal lontano 2002 e che forse, finalmente, almeno spero, riuscirà ad entrare di ruolo quest’anno. Con questa mia volevo essere solidale con i tanti miei colleghi che purtroppo, grazie alla "benedetta" mobilità professionale quest’anno si vedranno inseriti nelle liste del collocamento.

Si, liste di collocamento, perchè forse molti non si saranno accorti che molti miei colleghi perderanno il posto. Da quanto si vocifera le assunzioni andranno a coprire quasi interamente gli organici di fatto e questo lascerà poco spazio a tanti precari che per anni e anni hanno lottato per la stabilizzazione del loro posto di lavoro.

Questo grazie a cosa, alla mobilità professionale e grazie ai nostri cari sindacati, come la CGIL che hanno premuto per questo obbrobrio legalizzato.

Negli scorsi mesi, quando ancora non si sapeva nulla della possibilità di stabilizzazione leggevo dalle pagine di OS le continue rivendicazioni di alcuni sindacati sulla necessità di dare corso a quella graduatoria e noi che nel vero senso della parola "rosicavamo".

Questa è una vera e propria "indecenza", anche nella comprensione di una crescita professionale, non riesco a concepire la perdita del lavoro da parte di tanti colleghi. Per non parlare della serietà di tale concorso e di come sono riusciti a prendere il titolo di accesso che gli ha permesso di farlo. Nella mia carriera di assistente AR20 ho visto passare colleghi all’interno del laboratorio che erano completamente allo scuro di ciò che si va ad insegnare nello stesso e dei macchinari ed attrezzature che si usano e poi voilà li ho visti qualificarsi, a volte, anche con voti imbarazzanti.

Purtroppo tante avvisaglie già era possibile riscontrarle come i tanti collaboratori che sono riusciti ad inserirsi all’interno delle graduatorie di terza fascia e a continuare a fare gli AA o AT mantenendo però la copertura del
ruolo che loro già avevano. La legge che gli permetteva di far questo glielo doveva permettere per 3 anni ed invece, come è ormai consuetudine, in Italia ciò che è provvisorio diventa definitivo. Se la loro carriera ormai doveva essere quella perchè non obbligarli a fare una scelta? E’ facile non scegliere andando a scapito di tanti giovani che avrebbero potuto avere un futuro, perchè loro potevano vantare l’anzianità di servizio e un povero diplomato avvolte si vedeva sorpassare.

E’ vero sta diventando una lotta fra poveri, ma in questo caso in gioco c’è la sopravvivenza e davanti a questo scempio non si può essere indifferenti. L’Italia è fatta di retoriche e luoghi comuni che avvolte però ci "azzeccano". Si vuole un paese per giovani e per preparati mentre i sindacati non fanno altro che difendere chi i diritti già ce li ha….purtroppo è molto più facile.

Vi ringrazio per aver ascoltato il mio sfogo e auguro buona fortuna a tutti noi precari. Grazie

Rosa Pantò – Desidero rispondere alla sig.ra Fiorenza Rinaldo alla quale avete avete dato voce il 19.08.2011 spero farete la stessa cosa con me.

Sono la seconda degli esclusi al passaggio di ruolo dello scorso anno relativo alla mobilità professionale della provincia di Como, probabilmente per me quest’anno c’è qualche speranza, ma ti assicuro che niente ci è stato regalato; Hai ragione nel dire che passeremo tramite un concorso interno che è stato una bufala, MA PER NOI, non certo per voi, e ci tengo a precisare che se a qualcuno di voi ha sfiorato il cervello di non darci nessun supporto nel caso lavorassimo nella stessa segreteria, beh sappiate che almeno per quanto mi riguarda ( ma sono in molti nelle mie condizioni) ho cinque anni di esperienza in segreteria ho sempre lavorato duramente e niente mi è stato insegnato da voi assistenti amministrativi della prima fascia che ci avete sempre usato per fare i lavori che a voi non piacevano, ho quindici anni di anzianità come collaboratrice e ho deciso di fare il passaggio pur sapendo che per noi c’erano poche possibilità, ho rischiato ed ho perso anche molti soldi considerato che da cinque anni prendo uno stipendio come appena assunta, ma ci ho creduto e ho sempre dato il meglio di me, noi collaboratori abbiamo dovuto fare molti sacrifici (non ultimo il concorso allucinante fatto a luglio dello scorso anno, nel periodo in cui voi eravate tranquillamente in vacanza con le vostre
famiglie) per arrivare ad un posto che dovrebbe spettare a voi soltanto perchè siete inseriti in graduatoria? PENSATECI

Mobilità professionale collaboratori scolastici pienamente legittima

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