Guerra in Ucraina, docenti profughi da impiegare a scuola per insegnamento. L’idea del governo tedesco

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La guerra in Ucraina continua e sono milioni i profughi che scappa dallo Stato dell’Europa orientale martoriato dal conflitto. Anche docenti e studenti fuggono dalle bombe.

Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione ha diramato una nota con le istruzioni alle scuole per l’accoglienza nei confronti dei civili ucraini.

Le scuole italiane, si legge nel comunicato emanato nei giorni scorsi, si attiveranno per realizzare l’integrazione scolastica delle studentesse e degli studenti ucraini, assicurando quanto più possibile l’inserimento in Istituti vicini ai luoghi in cui troveranno asilo. Per garantire il massimo sostegno avranno poi cura di non disperdere la rete di relazioni dei nuclei familiari e di favorire il raccordo con le comunità ucraine stabilmente inserite in Italia.

Il primo stanziamento previsto per sostenere le scuole che accoglieranno i giovani profughi è di un milione di euro. Potrà essere utilizzato per sostenere i costi della mediazione linguistica e culturale, oltre che di tutto ciò che sarà necessario a garantire l’accoglienza di bambini e ragazzi e la loro alfabetizzazione.

Iniziative analoghe anche negli altri paesi europei.  Dalla Germania, intanto, giunge la notizia dell’idea del governo tedesco di impiegare nelle scuole e negli asili tedeschi gli insegnanti ucraini che stanno scappando dalla guerra, anche per programma di docenza nei confronti dei giovani profughi.

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