Guerra in Israele, 3.141 studenti e 130 insegnanti uccisi a Gaza

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L’Ufficio Centrale di Statistica dell’Autorità Palestinese ha diffuso un rapporto allarmante riguardo l’impatto dell’aggressione militare israeliana sul settore educativo in Palestina.

Il periodo considerato va dal 7 ottobre all’11 novembre, una finestra di tempo in cui si sono verificati eventi tragici che hanno colpito profondamente la comunità educativa.

Secondo il rapporto, 3.141 studenti della Striscia di Gaza e della Cisgiordania sono stati uccisi. La Striscia di Gaza ha registrato il maggior numero di vittime, con 3.117 studenti, mentre in Cisgiordania si contano 24 studenti deceduti. Questi numeri rappresentano una perdita incommensurabile per il futuro della nazione e sottolineano l’urgente necessità di protezione e sicurezza per i giovani in zone di conflitto.

La situazione è altrettanto grave per il personale scolastico, con 130 insegnanti e amministratori uccisi, tutti durante attacchi nella Striscia di Gaza. Questa perdita non solo toglie ai bambini i loro educatori, ma erode anche il tessuto stesso del sistema educativo palestinese.

La violenza ha lasciato dietro di sé anche un alto numero di feriti: 4.863 studenti feriti, di cui 4.613 nella Striscia di Gaza e 250 in Cisgiordania. Inoltre, 67 studenti sono stati arrestati, tutti provenienti dalla Cisgiordania. Questi dati riflettono la dura realtà affrontata quotidianamente da studenti e insegnanti.

La distruzione delle infrastrutture educative rappresenta un ulteriore strato di questa tragedia. 239 scuole governative nella Striscia di Gaza sono state colpite, con 45 di esse completamente distrutte. Anche 50 scuole gestite dall’UNRWA sono state bombardate. In Cisgiordania, 27 scuole governative hanno subito attacchi.

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