Gruppo V.I.Ph.D: Azzolina consideri immissione in ruolo per titoli. Lettera


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Inviato da Silvia Carrozzino – Da più parti si caldeggia l’immissione in ruolo degli insegnanti che hanno i requisiti dei tre anni di insegnamento senza test a crocette.

Postazioni, spostamenti, commissioni, costi, distanziamenti, inutili per assegnare cattedre di fatto già coperte da anni.

I dottori di ricerca, eccellenze del nostro Paese, giovani e preparati che in Europa sono ABILITATI neanche presi in considerazione. Una vergogna!

La Scuola, gli studenti, le famiglie, i sindacati, sono pronti a sostenere un nuovo patto educativo con la Politica che deve garantire stabilità, coerenza, efficienza fuori dalle logiche di consensi e voti potenziali.

L’emergenza Covid 19 esige certezze e non il caos e la precarietà in cui si rischia di iniziare a settembre con una virtuale stabilizzazione della didattica che potrebbe partire a regime a NATALE.

La Ministra Azzolina dia riconoscimenti e meriti agli insegnanti italiani, encomiabili in questo ultimo anno scolastico, nel pubblico e nel privato, riconsideri la legittimità di una immissione in ruolo per titoli e mostri buonsenso, accetti il confronto, si disponga ad una ragionevole mediazione se ha a cuore gli studenti, la formazione e il futuro della Scuola Italiana.

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