Gruppo HubDocet: giudizio su legge 107 non deve influenzare scelta referendum costituzionale

di redazione
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Il nostro gruppo #HubDocet non si riconosce nel testo della petizione per il no al Referendum (apparsa su vari organi di stampa).

Riteniamo prima di tutto poco corretta la scritta “La scuola dice no”. La scuola è una pluralità di individui, di idee e di comunità e non si può utilizzare il termine scuola come fosse il nome ed il cognome di una singola persona.

La riforma costituzionale su cui andremo a votare il 4 dicembre vuole modificare solo la seconda parte della nostra Costituzione e quindi riteniamo fuorviante tutta la prima parte della petizione che si richiama alla difesa dei principi fondamentali.

Questi principi non sono assolutamente in discussione: essi sono punti di riferimento imprescindibili per tutti, anche per coloro che tra noi pensano di votare Si al prossimo Referendum. Inoltre ,in quanto docenti , avvertiamo particolarmente forte la necessità di essere intellettualmente onesti: infatti il seguito della petizione espone posizioni politicamente di parte in cui si mischiano tematiche varie e generiche con il progetto di Riforma Costituzionale e che a nostro parere confondono le idee.

Crediamo sia necessario per tutti i cittadini, docenti e personale della scuola compresi, ragionare sulle questioni di merito della Riforma e solo in base a quelle decidere il nostro voto al Referendum del prossimo 4 dicembre.

Rispettiamo tutte le posizioni, ma riteniamo importante che per il futuro del nostro Paese non ci siano pregiudiziali che ostacolino le scelte degli elettori il 4 dicembre.

Qualunque sia il nostro giudizio sulla legge 107, questo non deve influenzare la nostra riflessione su una Riforma Costituzionale, che può influire in modo determinante (positivo o negativo che sia) sul futuro delle nostre Istituzioni.

firmato il gruppo #HubDocet (Istruzione,Università e Ricerca) gruppo informativo appartenente al mondo dell’Istruzione

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