Grembiuli variopinti per superare stereotipi e costrizioni: succede a Perignano

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Bambine e bambini liberi di scegliere il colore del proprio grembiule. Non più solo rosa per le bambine e azzurro per i bambini. Succede alla scuola paritaria dell’infanzia “Santa Lucia” di Perignano, frazione del comune di Casciana Terme Lari (Pi). La cooperativa ‘Cammino onlus’ che gestisce l’istituto fondato nel 1919 ha preso questa decisione per l’anno scolastico appena iniziato.

“Con la scelta dei grembiuli variopinti – ha scritto la scuola in un post facebook – proviamo a educarli al rispetto dell’altro cercando di scardinare stereotipi e costrizioni. Partiamo da qui per crescere bambini liberi di scegliere e quindi liberi di essere”.

Questa mattina l’assessora all’istruzione e alle pari opportunità Alessandra Nardini ha visitato la scuola assieme, fra gli altri, al sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni, al presidente della cooperativa Cammino onlus Matteo Lami e alla responsabile della scuola Lisa Dei.

“Apprezzo molto questa scelta – ha detto Nardini, ringraziandoli – è un segnale di rispetto della libertà delle più piccole e dei più piccoli e un forte stimolo al superamento degli stereotipi. Sarebbe bello, naturalmente nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica, che una scelta di questo tipo si diffondesse sempre di più nelle scuole paritarie e pubbliche della Toscana, perché può dare un contributo importante all’affermazione di una società aperta, libera da stereotipi e discriminazioni”.

“Grazie all’assessora Alessandra Nardini per essere venuta a visitare la scuola dell’infanzia Santa Lucia – ha dichiarato il sindaco Casciana Terme Lari Mirko Terreni -. Con la sua presenza testimonia la vicinanza della Toscana ai sistemi di educazione e istruzione più avanzati e di qualità. Anche in questa circostanza, con un gesto semplice e naturale come quello di superare rigide sovrastrutture culturali quale è l’imposizione del colore dei grembiuli dei bambini, la Santa Lucia si è dimostrata una realtà coraggiosa e libera, caratteristiche essenziali per garantire un sistema di istruzione di qualità che contribuisca alla formazione di adulti liberi, educati alla diversità e soprattutto felici”.

“Riteniamo fondamentale – ha spiegato Matteo Lami, presidente della cooperativa Il Cammino – lasciare libertà di scelta cercando al contempo di superare alcuni stereotipi dettati dalla storia e dalla società. Da tempo i bambini avevano fatto richieste di cambiamenti cromatici e quest’anno abbiamo accolto la loro richiesta senza restrizioni e obblighi. Così ci siamo trovati di fronte a bambini che hanno scelto il giallo, il rosso oppure il verde, così come a bambine che hanno optato per il celeste, il verde oppure il viola. Ovviamente ci sono bambini che scelgono il celeste e bambine che hanno scelto il rosa. Per noi non è importante il colore che preferiscono, ma la possibilità che hanno di scegliere in libertà. Non vogliamo essere gli ideatori di questa iniziativa, ma crediamo che facendoci promotori e portavoce di questa scelta educativa si possa insieme essere da stimolo ad altre realtà”.

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