Green Pass, Usb Scuola critica: “La sicurezza non passa da sanzioni e sospensioni. Serve investire su classi pollaio e assunzioni”

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“Dopo un lungo periodo caratterizzato da demagogia, mistificazioni e interventi inesistenti, il governo sembra aver trovato una soluzione brillante per garantire la ripartenza della scuola in sicurezza e la continuità dell’attività didattica in presenza: imporre ai lavoratori della scuola una sorta di lasciapassare per poter accedere ai propri luoghi di lavoro. Usb scuola esprime tutta la propria contrarietà al nuovo decreto sul green pass”.

È quanto si legge in una nota del sindacato.

“Innanzitutto – spiega – occorre ricordare come il personale scolastico risulti ad oggi la categoria con la maggiore percentuale di vaccinati. Secondo le stime ministeriali, l’86% (ma il dato, come dichiarato dallo stesso ministro Bianchi in conferenza stampa, potrebbe raggiungere il 90%) dei lavoratori della scuola si è già sottoposto alla somministrazione del vaccino. Dal primo di settembre ripartirà l’attività didattica e si presenteranno quegli stessi problemi che hanno costretto studenti e docenti alla didattica a distanza, perché nulla è stato fatto in questi mesi da questo governo per ripartire veramente in sicurezza”.

“Non un centesimo – sottolinea l’Usb – è stato investito per eliminare le classi pollaio, per assumere docenti e personale ata, per riammodernare edifici fatiscenti e avviare la costruzione di nuove scuole. Le classi continueranno a contenere un numero elevato di studentesse e studenti che, probabilmente non vaccinati, potranno continuare a essere ammassati nelle aule dopo aver percorso chilometri in mezzi pubblici strapieni: per il trasporto pubblico locale, infatti, non è richiesto alcun green pass”.

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