Green pass, Tribunale di Trieste: “Sospensione prof non vaccinato è legittima”

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Il giudice del lavoro del Tribunale di Trieste ha respinto il ricorso presentato da un’insegnante di una scuola di lingua slovena contro la sospensione adottata dal dirigente scolastico.

A inizio anno scolastico la docente si era rifiutata di sottoporsi al tampone, in alternativa al vaccino, per ottenere il Green pass, richiesto al personale della scuola già dal primo settembre.

Si tratta, come riporta la Tgr del Friuli Venezia Giulia, della prima decisione di questo tipo in Italia. Il ricorso presentato dal legale dell’insegnante, l’avvocato Mitja Ozbic, si basava su tre punti che sono stati rigettati dal giudice Paola Santangelo.

Secondo il ricorrente il preside non avrebbe avuto la competenza di sospendere un dipendente.

“Il Tribunale – ha detto l’avvocato di Stato, Lorenzo Capaldo ai microfoni della Rai – ha affermato che questa non è una sanzione disciplinare per cui l’atto rientra nelle competenze di ciascun dirigente”.

Non sarebbe inoltre stato violato, secondo il Tribunale, il regolamento europeo sul Green pass, citato nel ricorso, “perché ha altre finalità – ha chiarito Capaldo – ovvero garantire la libera circolazione dei cittadini europei, ma non esclude la competenza primaria che ciascuno Stato ha in materia di protezione della salute”

E su un eventuale limite alla libertà di opinione, “il Tribunale ha accolto le tesi del Ministero – ha concluso l’avvocato di Stato – non si tratta di libertà opinione, ma di prendere atto di un’oggettiva situazione di emergenza sanitaria”.

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