Green pass sui mezzi pubblici, Regioni chiedono alternativa: studenti rischiano di non poter andare a scuola

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Dal 6 dicembre è necessario essere in possesso del Green pass per poter utilizzare i mezzi di trasporto pubblici. Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della conferenza delle Regioni, ritiene sia necessario “dare un’alternativa, una parentesi, un accompagnamento” agli studenti non ancora vaccinati.

Avremo questa settimana la questione del green pass per il Tpl. E’ la cosa più delicata e su cui dovremmo avere una maggiore attenzione“, dice Fedriga nel corso della conferenza stampa.

Ho avuto modo di confrontarmi con il governo nelle scorse ore e abbiamo fatto presente che, dal mio punto di vista e di molti governatori, bisogna prendersi una parentesi per fare sì che un ragazzino di 13 anni possa fare il vaccino” e ricorda che ci sono piccoli paesi dove non è facilissimo fare il tampone e i giovanissimi rischierebbero di essere esclusi dal trasporto pubblico e quindi dalla possibilità di andare a scuola.

Per il governatore si potrebbe prevedere “la Ffp2 in alternativa“.

Fugatti: potrebbe avere effetto molto impattante

E’ indubbio che la disciplina vigente pone qualche problema di applicabilità – evidenzia Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento -. In Trentino si stima che gli studenti attualmente non vaccinati siano circa 10.000. In ogni caso, se applicata con rigore dalla mattina del giorno 6, la normativa avrebbe un effetto molto impattante sui servizi di mobilità, sulla continuità scolastica e sulla vita delle famiglie“.

L’obbligo di disporre di Green pass (avere quindi il certificato da vaccino o un tampone negativo) per numeri così elevati – osserva -, difficilmente potrebbe essere osservato al 100%; basti pensare a chi vive in località periferiche o isolate ed alle enormi difficoltà a munirsi anche solo del tampone per la giornata di lunedì“.

Sono certo quindi che le Regioni insisteranno nel chiedere che la disciplina venga modificata dal Governo. Le Forze dell’Ordine auspicabilmente concentreranno le loro energie soprattutto al fine di prevenire fenomeni di assembramento o di inadempienza rispetto all’obbligo di utilizzo della mascherina. Riteniamo al tempo stesso che il controllo del possesso del Green pass per chi utilizza il trasporto pubblico non potrà non tenere conto delle difficoltà che potrebbero incontrare alcuni studenti nell’osservare puntualmente la norma, a cui si sommerà quasi certamente una percentuale ‘fisiologica’ di inadempienze dovute alla giovane età.

Il mio auspicio – conclude Fugatti –è che i nostri ragazzi possano affrontare le lezioni con serenità da lunedì, in attesa di una riconsiderazione da parte del Governo, dell’impatto prodotto dalle recenti decisioni in materia sul sistema famigliare, sanitario e didattico. Di tutto questo ho discusso anche con il Commissario del Governo, che ha confermato come non sia ancora del tutto chiarito se l’aspetto normativo vigente sarà quello definitivo, da qui al 31 dicembre e oltre“.

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