Green pass, se sprovvisti divieto di accesso per scuola, università e Afam a operatori e famiglie. Pacifico (Anief): “Impugneremo la decisione”

Stampa

Questa sarebbe la scelta del Governo in base alla bozza presentata al tavolo del Consiglio dei Ministri di oggi. Se confermata, per la prima volta in Italia si impedirebbe l’accesso a un ufficio pubblico da parte dei cittadini sprovvisti della certificazione verde.

Marcello Pacifico (Anief): “Impugneremo anche questo nei tribunali. Siamo più che convinti che nel merito queste norme siano illegittime, inutili e discriminatorie. Basti pensare che, su 10 milioni tra studenti e personale, 8 milioni continueranno a essere non vaccinati. Com’è possibile pretendere che un genitore debba presentare il green pass a dispetto dei propri figli per poter accedere agli stessi edifici?

A scuola, università e Afam non si entra senza green pass: l’obbligo è esteso per chiunque entri a scuola, inclusi i genitori. Infatti, come riporta Orizzonte scuola, “il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge “per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario – assistenziale”. Il decreto legge estende l’obbligo di Green pass al personale esterno della scuola e dell’università e ai lavoratori delle Rsa.

 

Come si legge infatti all’art. 9-ter-1, “fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative di cui all’articolo 9-ter e al comma 1 del presente articolo, deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 2. La disposizione di cui al primo periodo non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori”.

L’obbligo di esibire la certificazione verde vale per chiunque entri in una scuola ma non per gli studenti e chi è esentato dal vaccino; “l’estensione vale anche per le università. I controlli spettano ai dirigenti scolastici e nel caso di personale esterno alle scuole, anche ai rispettivi datori di lavoro”. Coloro che a seguito di controlli risulteranno sprovvisti di green pass saranno puntiti con una sanzione che va da 400 a 1000 euro. “La sanzione sarà applicata sia ai lavoratori che non avranno la certificazione, sia ai dirigenti e ai datori di lavoro ai quali sono demandati i controlli”.

 

IL PARERE DEL SINDACATO

L’Anief non è d’accordo con questa decisione e sin da adesso promette battaglia; infatti Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato, ha affermato che “siamo più che convinti che nel merito queste norme siano illegittime, inutili e discriminatorie. Basti pensare che, su 10 milioni tra studenti e personale, 8 milioni continueranno a essere non vaccinati. Com’è possibile pretendere che un genitore debba presentare il green pass a dispetto dei propri figli per poter accedere agli stessi edifici?

Stampa

Didattica inclusiva attraverso alcune figure del mito greco. Corso online riconosciuto dal Ministero dell’istruzione