Green pass scuola, quando può rientrare il lavoratore sospeso? Alla conclusione della supplenza conferita per sostituirlo. La NOTA del Ministero [PDF]

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Il Ministero dell’Istruzione ha fornito ulteriori indicazioni in merito al green pass obbligatorio per i lavoratori delle scuole. Fra queste ci sono le istruzioni per il rientro del docente o Ata sospeso in precedenza, a causa del mancato possesso della certificazione verde.

La nota infatti spiega che viene “confermata la decorrenza dal quinto giorno di assenza ingiustificata, il termine di efficacia della sospensione è ora specificato dalla norma in ragione del concorso di due condizioni: conseguimento della certificazione verde da parte del “sospeso” e scadenza del contratto di supplenza stipulato con il sostituto”.

Pertanto, il rientro del “sospeso” potrà avvenire con certificazione verde valida e alla conclusione della supplenza conferita per sostituirlo.

La nota ricorda quanto già espresso in precedenza: “al fine di garantire diritto allo studio e continuità del servizio prevede, per la sostituzione del personale assente, la stipulazione di un contratto di supplenza di durata non superiore ai quindici giorni”.

NOTA

Green pass scuola, in vigore fino al 31 dicembre

NORMATIVA 

L’obbligo di green pass per l’accesso a scuole e università è in vigore fino al 31 dicembre. Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere il pass. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti. L’obbligo riguarda non soltanto il personale scolastico ma chiunque debba accedere negli istituti, compresi i genitori.

La verifica delle certificazioni verdi del personale scolastico deve essere svolta prima dell’accesso nella sede e non devono essere ripetute nel corso della giornata. Se la certificazione risulta “valida” al momento dell’ingresso, il dipendente potrà svolgere la propria attività fino al termine della giornata lavorativa. Dunque anche se il Green pass dovesse scadere durante le lezioni, il professore non dovrà essere allontanato.

Il Garante della privacy ha precisato che i docenti non possono chiedere informazioni sullo stato vaccinale degli studenti. Quindi le scuole non potranno controllare preventivamente le certificazioni verdi degli studenti. Saranno i titolari dei servizi e delle attività a dover verificare i green pass.

Per quanto riguarda invece i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO), gli studenti sono equiparati ai lavoratori, quindi per svolgere queste attività saranno tenuti ad avere la certificazione verde dal 15 ottobre.

 

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