Green pass scuola, i dirigenti scolastici: “Controllare solo i non vaccinati. Ogni due giorni si rischia di avere classi senza insegnanti”

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La questione green pass obbligatorio per docenti e Ata continua a tenere banco, specialmente dal punto di visto dei dirigenti scolastici, tenuti a controllare il personale scolastico all’ingresso. Fra le varie lamentele si registrano quelle dei presidi della Sardegna.

Il problema sui controlli è relativo anche alla privacy – spiega il presidente dell’Anp Sardegna, Massimo De Pau – noi possiamo controllare se i docenti hanno il green pass ma non quando scade. Quindi ogni giorno ci vorrebbe una persona in ogni plesso che faccia questi controlli. Ci sono dirigenti, faccio un esempio nell’istituto comprensivo di Bono, che devono gestire 23 plessi e quindi servirebbero altrettante persone che ogni mattina si mettono agli ingressi“, dice il dirigente su La nuova Sardegna.

Basterebbe semplicemente che i ministeri della Salute e dell’Istruzione – propone De Pau – si interfaccino per incrociare le banche dati. L’Anp ha chiesto esattamente questo, la nostra proposta è di avere i dati completi del green pass“.

In questo modo – aggiunge De Pau – andremo a controllare soltanto i non vaccinati. E se ti trovi davanti il docente no-vax dovrà farsi il tampone a pagamento”.

Tuttavia, il preside si focalizza anche su un altro problema inerente la tematica green pass: “rischiamo di trovarci ogni due giorni con classi che restano senza insegnante, immaginate che tipo di servizio diamo ai ragazzi. E non possiamo nominare supplenti prima del quinto giorno di assenza. Non è didattica questa“.

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