Green pass scuola, obbligo per docenti e Ata, C’è l’ok del governo. Bianchi: “Oltre 86% di vaccinati. Screening per gli studenti” [VIDEO]

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È il giorno del decreto per il green pass anche per la scuola. Via libera da parte del governo dopo una lunga seduta del Consiglio dei Ministri. L’incontro, iniziato alle 17.25 è durato circa 3 ore.

Conferenza stampa con i ministri Bianchi, Speranza e Giovannini 

Abbiamo approvato un nuovo decreto legge che punta sullo strumento del green pass per gestire questa fase epidemica. I numeri davanti a noi sono incoraggianti con 70 milioni di dosi somministrate: in questa fase la scelta del governo è investire sul pass per evitare chiusure e tutelare liberta“, ha detto il Ministro della Salute, Roberto Speranza in apertura di conferenza stampa post consiglio dei ministri.

Nell’articolo 1 si sottolinea il ritorno in presenza, per assicurare il ritorno a scuola come comunità”: “Al punto 2 si danno le regole di sicurezza: sono quelle che ci ha dato il Cts: è fatto obbligo di usare le mascherine, tranne da parte dei bambini di meno dei 6 anni e per lo svolgimento di attività sportive. E’ raccomandato il rispetto di distanza di 1 metro laddove sia possibile. Questo provvedimento è stato accompagnato da una lunga azione del ministero, avviata fin da maggio. Investiamo quasi 2 miliardi per la riapertura“, spiega il Ministro Bianchi in conferenza stampa.

Bianchi ricorda che dal prossimo anno scolastico, solo in casi particolari si potranno sospendere le attività didattiche e passare in didattica a distanza.

Sulla vaccinazione del personale scolastico: “Il mondo della scuola è quello che ha reagito di più e più prontamente all’appello alla vaccinazione: il nostro personale è, su base nazionale, oltre l’86%” vaccinato. “Sappiamo che probabilmente molti vaccinati non sono stati registrati” come insegnanti o personale ATA, dice Bianchi e dunque con il commissario Figliuolo stiamo rivedendo i numeri di quelle Regioni che sembrano più bassi, ma stimiamo di essere intorno al 90%“.

Per il personale che non si vuole vaccinare vale l’invito a fare il tampone. In caso di rifiuto, si considera assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno il rapporto di lavoro è sospeso, senza retribuzione. Non c’è fine del rapporto di lavoro, è un provvedimento cautelativo che ha al centro la sicurezza delle persone“.

Dunque “potremmo aver anche superato il 90% dei vaccinati“.

Noi abbiamo previsto un green pass e non un obbligo. Se non hai il green pass devi fare il tampone. Se non si fa il tampone si procede ad una sospensione del rapporto di lavoro. E’ una misura cautelativa“.

Ma il Ministro Bianchi annuncia anche “che partirà uno screening per gli studenti“.

Nelle scuole i dirigenti scolastici sono responsabili per quanto riguarda le attività inerenti l’applicazione della norma appena varata: lo si prevede nel punto 5. Nella scuola sono chiare le responsabilità; la responsabilità del dirigente scolastico è all’interno delle linee definite che manderemo già da domani alle scuole“. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi rispondendo ad una domanda in conferenza stampa a proposito del rispetto delle regole previste dal nuovo dl sul Green pass.

Se a scuola si verifica qualche caso di positività al Covid, “la quarantena di 10 giorni per chi non è vaccinato scende a 7 per i vaccinati“, ha detto Bianchi.

LE MISURE DEL DECRETO 

Nell’anno scolastico 2021-2022, l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado e universitaria sarà svolta in presenza. La misura è derogabile esclusivamente in singole istituzioni scolastiche o in quelle presenti in specifiche aree territoriali e con provvedimenti dei Presidenti delle Regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e dei sindaci, adottabili nelle zone arancioni e rosse e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti.

In linea con l’avviso del Comitato tecnico-scientifico, in tutte le istituzioni del sistema nazionale di istruzione sono adottate alcune misure di sicurezza minime:

è fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai sei anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, per i soggetti impegnati nelle attività sportive. Le linee guida possono derogare all’obbligo di mascherina se alle attività partecipano solo studenti vaccinati o guariti;
è vietato accedere o permanere nei locali scolastici ai soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37,5°.

Tutto il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari (che potranno essere sottoposti a controlli a campione) devono possedere il green pass. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Si prevede inoltre una maggiore tutela legale per il personale scolastico e universitario a condizione che rispetti le norme del decreto e le misure stabilite dalle linee guida e dai protocolli.

Le Università possono derogare alle misure solo per le attività a cui partecipino solo studenti vaccinati o guariti.

Il Commissario straordinario organizzerà e realizzerà un piano di screening della popolazione scolastica.

IL RACONTO DELLA GIORNATA

Via libera al green pass anche per la scuola: sarà obbligatorio per docenti e Ata. Resta da definire il quadro delle sanzioni per chi non ha il Green Pass. Di certo, scrive l’ANSA in un lancio citando una fonte governativa, chi non potrà recarsi al lavoro perché non dotato di certificazione verde sarà considerato assente ingiustificato. Esclusione di obbligo di green pass per tutti gli studenti minorenni.

Niente stipendio per i docenti senza green pass dopo 5 giorni di assenza: Il mancato rispetto delle disposizioni è considerata assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.

Obbligo anche per docenti e studenti universitari, alla ripresa dell’anno accademico. Il green pass dovrebbe entrare in vigore dal 1° settembre anche per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza. 

Intanto Regioni ed Enti locali hanno dato parere favorevole, in Conferenza Unificata, al Piano scuola del Ministro Patrizio Bianchi.

Decreto Green Pass, contenuti del provvedimento

Il Green Pass sarà dal 1 settembre obbligatorio su navi e traghetti interregionali ad esclusione dello Stretto di Messina, sui treni di tipo Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità, sugli autobus che collegano più di due Regioni. Obbligo di certificazione verde anche per gli autobus adibiti a servizio di noleggio con conducente, ad eccezione di quelli aggiuntivi al servizio pubblico locale e regionale.

L’attraversamento dello stretto di Messina non necessiterà di certificazione verde.

L’obbligo non applica per i soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e per i soggetti esentati dal vaccino con certificazione medica.

Nell’anno 2021-22 per “assicurare il valore della scuola come comunità e tutelare la sfera sociale e psico-affettiva” degli studenti, tutte le lezioni si svolgono in presenza.

Il testo, di 10 articoli, parte dalla scuola e stabilisce l’obbligo di mascherina (tranne sotto i 6 anni). Regioni e Comuni potranno chiudere istituti e fare lezioni in Dad solo come “deroga” per “specifiche aree del territorio o singoli istituti”, “esclusivamente in zona rossa o arancione” o per casi “eccezionali” di focolai o rischio “particolarmente elevato”.

Speciale con Marcello Pacifico (Anief) e Anita Pelaggi (CNPS)

 

Via libera al green pass anche per la scuola: sarà obbligatorio per docenti e Ata. La misura, che sarà approvata nelle prossime ore dal governo, è stata ufficializzata dalla ministra degli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, a Palazzo Madama durante il Question Time.

La cabina di regia ha deciso la riapertura in presenza a settembre per le scuole di ogni ordine e grado.

Resta da definire il quadro delle sanzioni per chi non ha il Green Pass. Di certo, scrive l’ANSA in un lancio citando una fonte governativa, chi non potrà recarsi al lavoro perché non dotato di certificazione verde sarà considerato assente ingiustificato.

Obbligo anche per docenti e studenti universitari, alla ripresa dell’anno accademico. Una discussione sarebbe in corso sugli studenti delle superiori che abbiano più di 16 anni. Il green pass dovrebbe entrare in vigore dal 1° settembre anche per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza. 


Intanto il commissario per l’emergenza Figliuolo ha chiesto alle Regioni di avere i numeri sui docenti vaccinati. Entro il 20 agosto regioni e province autonome dovranno fornire “dati univoci che tengano conto del reale andamento della campagna vaccinale” nella scuola. Questo quanto scrive Figliuolo in una nuova lettera inviata alle Regioni con l’obiettivo, viene sottolineato, di dare un ulteriore segnale di attenzione al mondo della scuola. Nella lettera Figliuolo sottolinea che la lista è necessaria visto che finora sono arrivati dati che “in alcuni casi, evidenziano variazioni relative sia alle platee sia alle percentuali” dei vaccinati.

Alle Regioni il generale chiede di chiarire, per quanto riguarda la platea, “la tipologia di personale in servizio che è stato considerato ‘scolastico’(dirigente, docente, Ata, amministrativo, ecc), distinguendo tra pubblico e privato (paritarie e non)”. In relazioni alle somministrazioni, invece, si chiede di escludere dal conto il personale non in servizio e di chiarire il dato di coloro che si sono vaccinati ma non sono stati registrati come appartenenti alla categoria.

Sul tema intervengono anche i sindacati di categoria Flc Cgil, Cisl Scuola, Snals e Anief, in una lettera ai ministri, affermando che è “precisa responsabilità politica del governo valutare se introdurre o meno l’obbligo di vaccinazione del personale scolastico, qualora la ritenga misura assolutamente necessaria per garantire la ripresa delle attività didattiche in sicurezza e in presenza”. E aggiungono: “Siamo comunque dell’avviso che l’introduzione dell’obbligo vaccinale non sarebbe sufficiente per assicurare la ripresa delle attività didattiche in presenza e in sicurezza”

Ritorno in classe, dalle mascherine al vaccino passando per il green pass per docenti e Ata. Le indicazioni ufficiali del CTS [PDF]

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