Green pass scuola, c’è il nodo dei controlli. Ancodis: “Ecco una proposta per tutelare privacy e salute”

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Il green pass a scuola ha aperto un forte dibattito, specie per quanto riguarda la gestione dei controlli e della privacy. Ecco la proposta di Ancodis, l’associazione dei collaboratori dei dirigenti scolastici.

Come riporta il presidente Rosolino Cicero, una soluzione potrebbe essere la seguente: “il primo giorno di servizio – dopo aver visionato il regolare possesso del green pass – si chiede di dichiarare ai sensi all’art.76 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445:

• l’assenza di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5°C anche nei tre giorni precedenti;
• di non essere stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
• di non essere in attesa dell’esecuzione del tampone nasofaringeo;
• di non essere stato a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni;
• di essere obbligato ad informare il Ds o suo delegato di eventuali variazioni successivamente intercorse alla data odierna in merito al possesso della certificazione verde.

Ci sembra un buon punto di equilibrio tra la tutela della salute e quella della privacy“, spiega Rosolino Cicero.

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