Green pass, Ricciardi: “No alla proroga della validità del tampone fino a 72 ore. Non ci sono fondamenti scientifici”

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Prolungare a 72 ore la durata della validità del tampone per l’ottenimento del Green pass “è una misura non basata sull’evidenza scientifica e non prudente. Il periodo è troppo lungo. Il tampone è una misura puntuale di negatività. Quindi prolungare eccessivamente questo periodo di tempo espone a rischio”.

Questo è il parere di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma.

“Si associa il fatto che di per sé il tampone dà una serie di falsi negativi al fatto che, aumentando la finestra temporale, cresce la possibilità di infettarsi. Quindi è meglio essere prudenti”, spiega Ricciardi all’Adnkronos Salute, a pochi giorni dall’entrata in vigore del Green pass obbligatorio per i lavoratori, riferendosi alla richiesta delle Regioni di portare a 72 ore la durata della validità dei test per ottenere il certificato verde da parte dei non vaccinati.

Il consigliere del ministro Speranza sottolinea che “serve mantenersi nell’ambito delle evidenze scientifiche. Abbiamo capito bene che tutte le volte che si ci è discostati dalle evidenze scientifiche si è andati incontro a problemi. Tutti i Paesi che non hanno preso decisioni basate su dati scientifici hanno compromesso sia la salute che l’economia. Dunque è bene attenersi a quello che sappiamo”.

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