Green pass, quanti problemi: da chi non lo riceve in tempo a chi ha la prima dose di vaccino ed è guarito dal covid ma rimasto senza certificazione verde

Stampa

Se da un lato il Ministero registra una generale soddisfazione per il funzionamento dei controlli del Green pass tramite piattaforma, dall’altro lato molti lavoratori della scuola, docenti e Ata, si stanno scontrando con problemi, spesso di natura burocratica. Di seguito spieghiamo quali sono i casi maggiormente segnalati.

Uno dei problemi più frequenti è quello dell’attesa, a volte infinita, di chi ha effettuato il tampone ma non riceve la certificazione verde in tempo. Infatti, chi non ha il vaccino come sappiamo, dovrà effettuare un tampone ogni 48 ore per poter ottenere la certificazione verde e poter entrare a scuola e lavorare.

Tuttavia, sono molti i casi in cui, nonostante sia stato effettuato un tampone e questo sia risultato negativo, il dirigente scolastico ha negato l’accesso a scuola a questi lavoratori che non hanno ricevuto per tempo la certificazione verde. 

Non solo: c’è un altro caso frequente che si è verificato in questi primi giorni di anno scolastico, ovvero chi è stato vaccinato con la prima dose e subito dopo ha contratto il covid. Qui le testimonianze sono disparate. Da chi non può ottenere la seconda dose perchè il sistema non riconosce la tessera sanitaria, con la conseguenza che fino a quando non si sbloccherà il lavoratore dovrà spendere di tasca propria per i tamponi, a chi invece è rimasto soltanto con il Green pass di guarigione scaduto o in scadenza e che non riesce ad ottenere la seconda dose vaccinale.

Sulla questione di vaccinati con la prima dose e successivamente infettati, è intervenuto il Ministero della Salute con una circolare: in caso di infezione da SARS-CoV-2 entro il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, è indicato il completamento della vaccinazione con una seconda dose da effettuare entro sei mesi dalla data del primo test molecolare con esito positivo. In caso di infezione oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose, “la schedula vaccinale è da intendersi completata in quanto l’infezione stessa è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose. L’eventuale somministrazione di una seconda dose non è comunque controindicata, anche per i soggetti guariti, in precedenza non vaccinati, che hanno ricevuto una sola dose di vaccino dopo l’infezione da SARS-CoV-2”.

Il problema, in base alle segnalazioni e i racconti forniti alla nostra redazione, è che spesso all’atto pratico, l’intoppo burocratico viene gestito in modo sempre diverso da ogni singola scuola, creando una diversa casistica su tutto il territorio nazionale.

In generale, nella giornata di ieri, 13 settembre, che ha visto il rientro in classe di oltre 4 milioni di studenti, si sono registrati pareri non omogenei sui controlli del Green pass a scuola. 

Sul green pass, tuttavia, segnaliamo la FAQ ufficiali del Ministero dell’Istruzione.

NOTA

GUIDA OPERATIVA

Allegato 2 – Conferimento di delega di funzioni ai fini della verifica della certificazione verde Covid-19 del personale docente e ATA

Allegato 3 – Informativa sul trattamento dei dati personali per la verifica del possesso delle certificazioni verdi Covid-19 del personale

Lo speciale di Orizzonte Scuola

Rientro a scuola: green pass obbligatorio, mascherina, distanziamento, aerazione, orari. [LO SPECIALE AGGIORNATO]

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur