Green pass per i genitori, la storia di Rachele: “Bimbi in fila con Ata, mentre gli altri con genitori in assembramento. È follia”

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“Non volevo entrare nell’edificio. Non lo ho mai fatto. Ma non volevo lasciare mio figlio di 3 anni alla bidella quando alle 8.15 mi hanno chiesto di esibire il green pass, e dato che non lo avevo, di lasciare mio figlio a lei. Ma volevo essere io ad accompagnarlo nella sua classe che si affaccia nel cortile per lasciarlo direttamente alla sua maestra. Me lo hanno impedito. È follia”.

Questo è il racconto all’Adnkronos di Rachele, una delle mamme che in una scuola di Roma oggi non ha potuto accompagnare il bambino in classe.

Rachele ricorda: “Mi sono ribellata, mentre mio figlio piangeva e mi chiedeva perché non mi consentissero l’accesso. Sono stata l’unica mamma ad opporsi al grande zelo con cui la nostra scuola ha voluto interpretare le indicazioni ministeriali. Con che risultato? File di bimbi allineati, senza genitori, guidati verso le classi dalle bidelle
e in contraltare genitori assembrati e senza mascherine che stazionavano autorizzati dal green pass nel cortile della scuola. L’ho avuta vinta – conclude – ma solo perché una maestra ha invitato una bidella a farmi passare o avrei chiamato i carabinieri”.

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