Green pass per docenti e personale, Lega si mette di traverso in Commissione. Salta estensione a tutta la Pubblica Amministrazione (per il momento). Che significa?

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La maggioranza è in tensione, dopo il voto della Lega e di Fratelli d’Italia di alcuni emendamenti di quest’ultima sul Green pass. Un’azione di “disturbo” che evidenza una diversa posizione del Carroccio sulla vicenda del biglietto verde. Cosa può significare per il mondo della scuola?

La Lega è orgogliosamente al Governo per bloccare nuove tasse, ius soli, ddl Zan, per difendere il diritto alla salute e al lavoro. Sono contento di quello che stiamo portando a casa e se il governo ci ascolterà sulla via dei tamponi rapidi e gratuiti a beneficio di famiglie con figli e ragazzi che vanno a scuola, fanno sport e volontariato, vuol dire che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo“. Esordisce così la giornata i ieri sul fronte politico. Le parole sono del leader della Lega Matteo Salvini a Catanzaro a margine della presentazione dei candidati alle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre.

Lega vota con FdI e diserta VII Commissione su Pass a scuola

Parole, ma anche fatti. Il Carroccio vota due emendamenti di Fdi e Alternativa per alzare da 12 a 18 l’età dell’obbligo del Green pass. Mossa che fa scattare il malcontento nella maggioranza e il via libera finale slitta di un giorno.

A ciò si aggiunge anche tensione all’interno della VII Commissione cultura che esamina l’obbligo del lasciapassare nelle scuole, università e nei trasporti a lunga percorrenza. La Lega diserta la seduta e non vota con la maggioranza.

Salvini incassa

Salvini incassa, affermando che l’azione della Lega sta mitigando gli atti anti-Covid di Palazzo Chigi: “Ho parlato con Draghi, non risulta nessuna estensione di Green Pass a tutti i lavoratori del pubblico e del privato: questo mi conforta”. Il capo della Lega assicura pure che l’obbligo vaccinale “non arriverà in discussione“.

Resta invece l’estensione alle RSA, ai lavoratori esterni di scuole e Università (come mense scolastiche e imprese di pulizie). Domani in CdM. “E’ un primo passo“, fanno sapere da Palazzo Chigi. Evidentemente il confronto è ancora aperto, ma la frenata è evidente.

Questione tamponi gratuiti

La partita si gioca anche sulla questione tamponi e sulla loro gratuità. Introdurre l’obbligo per tutti i lavoratori del pubblico e del privato è in effetti una scelta che coinvolge diversi aspetti giuridici e scelte politiche complesse, come quella di lasciare a carico dei lavoratori che non si vaccinano il costo dei tamponi per entrare nel luogo di lavoro.

Si attendono i prossimi giorni per capire l’orientamento del Governo, anche il mondo della scuola che sulla gratuità dei tamponi per il personale non vaccinato ha visto un acceso dibattito. Ed in questa direzione potrebbe essere vista la mossa della lega in VII Commissione sul Green pass per il personale scolastico.

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