Green pass, per docenti e Ata nessun problema (o quasi): i controlli funzionano

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Domani, 15 ottobre, inizieranno i controlli green pass per i lavoratori del pubblico e del privato. C’è grande attenzione perchè l’organizzazione generale potrebbe risentire di problemi di natura tecnica (l’elevato numero di tamponi per i non vaccinati) e di natura polemica, visti ancora i tanti contrari alla certificazione verde obbligatoria. Ma nella scuola, a quanto pare, la situazione, dopo i primi giorni di difficoltà, è sotto controllo.

Lo conferma anche Antonello Giannelli, presidente dell’ANP, che dalle pagine dell’Avvenire, spiega che la piattaforma ministeriale ha funzionato, e “ci ha permesso un notevole risparmio di tempo”. Ecco perchè, questa modalità di controllo, “è praticabile nei luoghi dove le persone che entrano sono le stesse ogni giorno“, ha aggiunto Giannelli.

Il numero uno ANP ribadisce il no ai tamponi gratis per i non vaccinati, che aveva portato il sindacato dei presidi a non firmare il protocollo di sicurezza proprio per un’ambiguità di espressione presente sul testo che poi il Ministero ha chiarito: “La collettività paga il vaccino che è gratuito per tutti e non si capisce perchè dovrebbe pagare anche il tampone“.

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Anche Lena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, intervenuta sempre su Avvenire, si dice contraria ai tamponi gratuiti per il personale non vaccinato e allo stesso tempo lancia l’allarme: “Dalle Marche ci dicono che le scuole rischiano la didattica a distanza perchè tanti autisti degli autobus non sono vaccinati e lo stesso vale per gli scuolabus, il personale addetto alle mense e tutti gli altri servizi collaterali alla scuola“.

Se così fosse sarebbe una beffa secondo la leader della Cisl Scuola, vista la percentuale elevata di vaccinati nel mondo della scuola. Numero che potrebbe essere vanificato dal mondo esterno.

Nei primi giorni i problemi tuttavia erano stati molti e ancora, a distanza di tempo, arrivano alcune segnalazioni. Subito dopo l’avvio dell’obbligo del green pass a scuola, i problemi principali riguardavano l’attesa, a volte infinita, di chi aveva effettuato il tampone ma non riceveva la certificazione verde in tempo. Infatti, chi non ha il vaccino come sappiamo, dovrà effettuare un tampone ogni 48 ore per poter ottenere la certificazione verde e poter entrare a scuola e lavorare.

Tuttavia, sono molti i casi in cui, nonostante sia stato effettuato un tampone e questo sia risultato negativo, il dirigente scolastico ha negato l’accesso a scuola a questi lavoratori che non hanno ricevuto per tempo la certificazione verde. 

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