Green pass per docenti e Ata e piano di ritorno a scuola, il 5 agosto l’ora della verità: il Governo scoprirà le carte

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Quella di domani, 5 agosto, potrebbe essere una giornata molto importante in prospettiva riapertura scuole di settembre: è infatti prevista la cabina di regia e poi il Consiglio dei ministri in cui si stabilirà se effettivamente a settembre docenti e Ata potranno accedere a scuola solo con certificazione green pass. A tenere banco però ci sarà anche il piano di rientro a scuola che il Ministro Bianchi presenterà alle Regioni, previsto sempre domani 5 agosto.

Green pass per il personale scolastico: si va verso l’ok

In base alle ultime indiscrezioni, sembra aver prevalso il fronte obbligazionista della maggioranza: infatti, il premier Draghi, sarebbe intenzionato a rendere obbligatorio il green pass non solo per i trasporti, ma anche per la scuola. Docenti e Ata dovrebbero, dunque, esibire la certificazione verde per recarsi in classe. Non sarebbe necessaria, invece, per gli studenti.

Fermo restando le mascherine e il distanziamento, il governo metterà l’obbligo di green pass per il personale scolastico così come accade per i medici. Sarà in tal caso sufficiente una dose di vaccino, oppure un tampone negativo nelle 48 ore precedenti (il governo lavora per prezzi calmierati sui test) o essere guariti dall’infezione da Covid da non più di sei mesi. Allo stato attuale parliamo di ipotesi, è bene ribadirlo. 

Va comunque evidenziato che a settembre il numero di vaccinati e dunque di personale scolastico in possesso di green pass potrebbe essere superiore, forse anche al 90%. Ecco perchè un vero e proprio obbligo vaccinale, al momento, sembra essere scongiurato per gli insegnanti e il personale Ata, ma solo raccomandazione.

Tuttavia, come abbiamo spiegato in precedenza, è arrivato un nuovo monito del commissario straordinario Francesco Figliuolo: entro il 20 agosto le regioni dovranno fornire il numero esatto dei vaccinati fra insegnanti e Ata.

In base alle ultime notizie, si terrà domani alle 11.30 la cabina di regia del premier Mario Draghi con i ministri e gli esperti in vista delle nuove misure sul Green pass per scuola e trasporti, si apprende da fonti di governo. Alle 16 è invece previsto il Consiglio dei ministri per varare le nuove norme.

Rientro a scuola: il piano Bianchi

Raccomandazione vaccinale che è fra i punti centrali del piano di rientro a scuola a cui sta lavorando il Ministro dell’Istruzione Bianchi e che sempre domani dovrebbe portare in Conferenza Stato-Regioni.

Come abbiamo riportato in precedenza, il testo di partenza del piano Bianchi per settembre contiene diverse indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Su tutte, quella più importante, ovvero la necessità di riprendere le attività didattiche in presenza gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico ritengono “assolutamente necessario dare priorità alla didattica in presenza per l’a.s. 2021/2022”. Tuttavia gli scienziati raccomandano, laddove possibile, di mantenere il distanziamento fisico, ma “pagando attenzione a evitare di penalizzare la didattica in presenza. … Laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare nei locali chiusi mascherine di tipo chirurgico”.

In vista della ripresa, invece, non appare necessario, secondo quanto evidenziato dal CTS effettuare test diagnostici o screening preliminari all’accesso a scuola ovvero in ambito scolastico. Rimangono, di converso, confermate le ordinarie procedure di trattamento di sospetti casi positivi a scuola da gestire, come di consueto, in collaborazione con le autorità sanitarie territorialmente competenti.

Fondamentale, invece, la cura degli ambienti, dove si conferma la necessità di continuare ad assicurare il rispetto delle ordinarie misure di areazione dei locali e della pulizia quotidiana, “accurata e ripetuta”, di tutti gli ambienti. Dovrà pure proseguire la pratica dell’igiene delle mani e la messa a disposizione di erogatori di prodotti disinfettanti, già ordinariamente adottati dalle istituzioni scolastiche.

Sul fronte prettamente organizzativo, il ministero prescrive l’opportunità per le istituzioni scolastiche di avvalersi delle forme ordinamentali di flessibilità derivanti dall’autonomia.

Queste potranno contemplare, ad esempio, si legge sul documento:  riconfigurazione dei gruppi-classe in gruppi diversi; articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso; frequenza scolastica in turni differenziati, anche variando le soluzioni in relazione alle fasce di età ai diversi gradi di istruzione; aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari; diversa modulazione settimanale del tempo scuola, su delibera degli Organi collegiali competenti.

Orari scaglionati e interconnessione con gli aspetti del trasporto pubblico locale saranno demandati ai tavoli prefettizi, che anche quest’anno dovranno emanare provvedimenti ad hoc.

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