Green Pass, il provvedimento varato dal governo è un decreto legge, non è un DPCM

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Il governo ha varato giovedì scorso, durante la riunione del Consiglio dei Ministri, il decreto legge per il contenimento dell’emergenza Covid-19.

Si tratta, è bene precisarlo, di un decreto legge che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore già da ieri, venerdì 23 luglio. Adesso il Parlamento avrà tempo 60 giorni per convertirlo in legge. Non si tratta, come è apparso nelle scorse ore, di un DPCM.

Dpcm vuol dire “Decreto del Presidente del consiglio dei ministri”, ed è un atto previsto dalla legge emanato dal presidente del Consiglio dei ministri che non deve essere convertito in legge dal Parlamento.

Il Decreto Legge, invece, è un provvedimento collegiale, cioè discusso da tutto il Consiglio dei ministri, che si usa in casi di necessità ed urgenza, come catastrofi naturali ed epidemie. Il DL produce i suoi effetti e quindi entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

Per le leggi ordinari, invece, si deve aspettare 15 giorni, termine detto “vacatio legis”.

Per tutelare la divisione dei poteri, la Costituzione offre la possibilità di emanare il decreto legge da parte del Governo solo in casi speciali. Ecco che cosa dice l’articolo 77 della Costituzione dice: “Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni”.

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Come ottengo il green pass?

Il Green Pass (Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID) è la certificazione nata su proposta della Commissione europea per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia di COVID-19. È digitale e stampabile, contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

Dal 1 luglio la Certificazione verde nazionale è valida (per un anno) come EU digital COVID certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Ue e dell’area Schengen.

In Europa, il regolamento approvato dal Parlamento europeo, prevede che gli Stati dell’Ue non possano imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”.

Cosa attesta il green pass?

La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni: aver fatto la vaccinazione anti COVID-19, essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore, essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

Come si ottiene il green pass?

Sono stati previsti più canali. Il primo è il sito “Digital green certificate” (www.dgc.gov.it), gestito dalla società Sogei. Un altro modo è tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico, o ancora tramite le App Immuni o Io. Infine rivolgendosi ai medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie

Posso ottenere il green pass senza SPID?

Posso ottenere il green pass senza APP?

Sì, le app IO e Immuni sono solo una delle strade per avere il Green Pass. Oltre a queste e al sito Digital green certificate si può avere tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico, con le modalità previste nella Regione di assistenza.

Non ho ancora effettuato il vaccino, posso avere il green pass?

L’avvenuta vaccinazione è solo una delle tre condizioni per avere il Green Pass. Se non si è stati vaccinati si può ottenere fornendo un test molecolare o antigenico rapido negativo effettuato nelle ultime 48 ore, oppure l’attestazione di essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

Ho avuto il Covid, posso avere il green pass?

Chi è guarito da meno di sei mesi deve attendere che il certificato di guarigione venga trasmesso a livello centrale. Il medico curante o l’ASL che ha emesso la certificazione di fine isolamento deve inserire i dati nel Sistema Tessera Sanitaria. Solamente dopo tale inserimento il Ministero della Salute potrà generare in automatico la Certificazione verde Covid-19 che avrà una validità di 180 giorni (6 mesi) dal primo tampone molecolare positivo.

Il green pass sarà valido con una o due dosi?

Il green pass sarà valido per chi abbia avuto almeno una dose di vaccino.

Quanto dura il Green Pass?

In caso di vaccinazione, il certificato nazionale in Italia è valido dal 15esimo giorno successivo all’inoculazione della prima dose di un vaccino riconosciuto dall’Aifa – Pfizer, Moderna, AstraZeneca o Johnson&Johnson – fino alla data della seconda dose e da quel giorno per altri 270 giorni (circa 9 mesi).

Per viaggiare fuori dai confini nazionali la validità scatta dal 15esimo giorno successivo alla seconda dose. In caso di vaccinazione la durata del certificato è legata al vaccino che si riceve perché sono diverse le tempistiche che intercorrono tra le somministrazioni delle due dosi. Nel caso di AstraZeneca infatti il certificato dura quasi un anno, nel caso di Pfizer e Moderna circa 10-11 mesi, nel caso di Johnson 9 esatti.

Per chi riceve il “mix di vaccini” la validità parte dal 15esimo giorno successivo alla prima dose e dura poi altri 9 mesi dall’inoculazione della seconda dose.

Il Green Pass dura invece 180 giorni (circa 6 mesi) dalla guarigione in caso di infezione da Covid. E dura 48 ore nel caso di un tampone antigenico o molecolare risultato negativo.

Serve per i concorsi pubblici?

Sì, dal 6 agosto servirà per partecipare ai concorsi pubblici. In alternativa se non si è stati vaccinati si può ottenere fornendo un test molecolare o antigenico rapido negativo effettuato nelle ultime 48 ore, oppure l’attestazione di essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi

Serve per recarsi a scuola?

No, per il momento non è stato previsto il green pass per recarsi presso gli istituti scolastici.

Il green pass è richiesto anche ai bambini?

Non è richiesto sotto i 12 anni di età. Gli under 12 possono entrare ovunque senza pass, anche perché per loro non è disponibile ancora il vaccino. Via libera ovunque anche senza tampone.

Chi controlla il green pass? Sono previste multe?

Sono i titolari o i gestori dei servizi e delle attività per i quali è introdotto l’obbligo del green pass a verificare il possesso di idonea certificazione. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Cosa cambia dal 6 agosto?

Il Green Pass sarà richiesto poter svolgere o accedere alle seguenti attività o ambiti a partire dall’6 agosto prossimo:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

Perché le nuove regole entrano in vigore tra due settimane?

L’entrata in vigore dell’estensione del Green pass è stata fissata tra due settimane per permettere a cittadini e attività commerciali di uniformarsi alle nuove regole.

Cosa cambia per bar e ristoranti?

Per quanto riguarda bar e ristoranti, il certificato sarà necessario solo per sedersi ai tavoli nei locali al chiusoNon è richiesto per gli spazi all’aperto e nemmeno per consumare al bancone

Cosa cambia per cinema e teatri?

Nei cinema e nei teatri aumenta il numero di spettatori ammessi, sia al chiuso che all’aperto. In zona gialla la capienza sale dagli attuali mille spettatori a un massimo di 2500 all’aperto e da 500 a mille al chiuso. In zona bianca viene fissato un tetto all’aperto di 5000 persone e al chiuso di 2500 partecipanti. Per i grandi eventi, sia sportivi che culturali, i nuovi limiti di capienza sono del 25 e al chiuso e del 50% all’aperto.

Il green pass è obbligatorio anche sui trasporti pubblici?

No. Al momento il green pass non è previsto sui treni e sui trasporti locali, ossia bus, tram e metro. In attesa dell’obbligo di mostrare il certificato verde (se e quando arriverà), sui mezzi di trasporto si continua però a viaggiare a capienza ridotta, sedendosi all’interno a posti alternati e, ovviamente, sempre con la mascherina.

Il Green Pass influirà anche sulla quarantena?

Sì. Il certificato verde andrà a influire anche sulla durata della quarantena di chi è entrato in contatto con una persona positiva al coronavirus. Chi ne sarà in possesso, dovrà sottoporsi a un periodo di isolamento più breve

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