Green pass, versione per vaccinati o guariti e tampone solo per lavorare e viaggiare, forse a 24 ore: le ipotesi al vaglio. Da oggi terze dosi per gli over 40

WhatsApp
Telegram

Apre ufficialmente da oggi in Italia la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid per gli over-40, mentre sale il pressing di regioni e scienziati sul Governo per accelerare sul green pass rafforzato. 

Con le festività di Natale sempre più vicine e l’aumento dei contagi, il governo si appresta a varare il cosiddetto “super Green pass” – valido solo per i vaccinati e i guariti – che arriverà “molto probabilmente a dicembre“, come ha detto il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.

Nulla è però ancora deciso, e l’argomento sarà in cima all’ordine del giorno della riunione che il premier Mario Draghi farà all’inizio di questa settimana con le Regioni che, per la maggior parte, si sono dette a favore della stretta per evitare nuove chiusure. Il decreto dovrebbe poi arrivare giovedì in Consiglio dei Ministri.

Il modello su cui sembrerebbe essere caduta la scelta per evitare la chiusura dei luoghi aperti al pubblico è quello del 2G tedesco o austriaco.

A partire da dicembre, sarebbe quindi possibile ottenere la certificazione verde solo vaccinandosi o risultando guariti dall’infezione. Rimarrebbero tagliati fuori sia i tamponi molecolari che gli antigenici.

L’idea del governo sarebbe quella di limitare la validità del certificato ottenuto con i tamponi solo all’accesso al lavoro o ai servizi essenziali. Sarebbero quindi esclusi gli accessi ai luoghi di ritrovo, aggregazione e socialità, come cinema, ristoranti o stadi per chi non è vaccinato.

Le restrizioni potrebbero aver effetto solo in caso di cambio dei colori delle regioni.

Palazzo Chigi lavora anche su altri fronti caldi, tra cui l’obbligatorietà della terza dose di vaccino per alcune categorie, come quella del personale sanitario. Si valuta l’obbligo della terza dose anche per docenti e forze dell’ordine. Sempre sulla terza dose, si valuta anche di anticiparla a 5 mesi dalla seconda.

Al vaglio, inoltre, la riduzione della validità dei tamponi. Il test antigenico potrebbe valere per 24 ore (ora vale 48 ore) e il test molecolare 48 ore (ora vale 72 ore).

WhatsApp
Telegram

ASUNIVER e MNEMOSINE, dottorato di ricerca in Spagna: cresci professionalmente e accedi alla carriera universitaria con tre anni di congedo retribuito