Green pass e tamponi salivari molecolari: 24 ore per avere un risultato e costi fino a 150 euro. Conviene ma non troppo. C’è però uno spiraglio

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I tamponi salivari molecolari saranno validi per ottenere il green pass. Lo prevede il decreto n. 105 approvato in Senato. Quella che potrebbe sembrare una buona notizia per i lavoratori della scuola non vaccinati, potrebbe rivelarsi una spiacevole delusione. Infatti, il tampone salivare molecolare, seppur equiparato ai tamponi nasali, sarebbero potuti diventare uno strumento meno invasivo per ottenere la certificazione. E invece, i tempi di attesa per il responso, calcolato sulle 24 ore, andrebbe a rendere l’iniziativa del Governo quasi o del tutto non risolutiva. Uno spiraglio, però, si è aperto ieri, con l’approvazione di un importante emendamento.

Come funzionano i test salivari

Due sono i tipi di test salivari,  molecolari e antigenici (rapidi), e il loro uso è regolato da una circolare del ministero della Salute del maggio scorso. Il ricorso alla saliva, spiega la circolare, può essere considerato un’opzione qualora non sia possibile ottenere tamponi oro/nasofaringei, preferibilmente entro i primi cinque giorni dall’inizio dei sintomi.

Si tratta del test meno invasivo tra quelli in circolazione, l’antigenico è fai-da-te (si può effettuare anche in farmacia), mentre il molecolare, quello valido per il green pass, va effettuato in laboratorio. Generalmente è consigliato a chi deve fare il controllo con frequenza, magari per motivi di lavoro, ed è il più indicato per i bambini, soggetti molto anziani e disabili.

Diverso il discorso per quelli antigenici rapidi, che saranno utilizzati per lo screening per la popolazione scolastica: una ricerca dell’università di Padova promuove i test salivari rapidi per lo screening di massa: tutti i dipendenti con risultati positivi alla saliva, infatti, sono stati sottoposti entro 24 ore al tampone nasofaringeo e i test hanno avuto una concordanza nel 98% dei casi. Tra ottobre e dicembre 2020, infatti, 5.579 dipendenti dell’ateneo avevano aderito alla sperimentazione (tasso di adesione 86%), per un totale di 19.850 campioni salivari che sono stati valutati con tecnica molecolare (rRT-PCR) per Sars-Cov-2. In questo caso la saliva era stata auto-raccolta tramite una provetta con un batuffolo di cotone che viene masticato per almeno un minuto al mattino prima di far colazione.

L’emendamento del M5S: test molecolare salivare per il green pass

La misura è stata introdotta tramite un emendamento al decreto n. 105 sul Green pass, varato dal Consiglio dei Ministri il 23 luglio, già licenziato dalla Camera il 9 settembre e approvato dal Senato il 15.

Orizzonte Scuola ha intervistato nei giorni scorsi, Angela Ianaro, proprio la deputata del M5S che ha firmato l’emendamento in questione, che ha detto: “Diversi studi hanno stabilito l’attendibilità del test molecolare, che sarà quello che permetterà di ottenere il Green Pass come stabilito dall’emendamento in commissione. Si tratta di test che richiedono circa 24 ore di tempo per il risultato e il costo è paragonabile a quello del tampone naso-faringeo molecolare”. 

24 ore per il risultato? Per entrare a scuola regolarmente servirebbe un tampone salivare al giorno

Il quadro risultante mostra però quanto la misura rischi di passare in secondo piano, almeno per il personale scolastico. Infatti, se il tempo per esaminare il tampone salivare molecolare è di 24 ore, e il personale docente e Ata non vaccinato devono effettuare un tampone ogni 48 ore per avere il green pass, risulta evidente che con tale tempistica, per poter lavorare a scuola sarebbe necessario un tampone molecolare salivare ogni 24 ore.

Per avere conferma di ciò, abbiamo contattato la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (FOFI), che in effetti ci hanno confermato che il tempo necessario per avere il risultato del tampone salivare è di 24 ore.

Quanto costano i tamponi salivari molecolari?

I tamponi salivari molecolari potranno essere acquistati in farmacia o su Internet. Il test di tipo molecolare, l’unico valido per ottenere il Green pass, dovrebbe avere costi piuttosto simili quelli del tampone tradizionale.

In base ai dati di AltroConsumo si va dai 64 a 105 euro circa a seconda delle Regioni. Ecco qualche esempio: la media nel Lazio e in Campania è di circa 64 euro, in Emilia-Romagna di 105, mentre in Lombardia, Piemonte e Veneto di circa 90 euro.

Dunque, se si parla di mero risparmio di tempo, ma anche di convenienza economica, ai docenti e personale Ata converrebbe ancora il tampone rapido nasale, che entro 10-15 minuti fornisce un risultato e potrà garantire il green pass regolarmente per accedere a scuola. A proposito di tamponi: il Governo, nel decreto approvato il 16 settembre, ha previsto fino al 31 dicembre 2021 i prezzi calmierati dei tamponi antigenici rapidi. Saranno 15 euro per i maggiorenni e 8 euro per i minori.

Lo spiraglio delle 72 ore

E’, però, notizia di ieri l’approvazione di un emendamento (non ancora esecutivo) che consentirà ai tamponi molecolari di avere validità fino a 72 ore, invece delle 48 ore. Un emendamento che potrebbe consentire di limitare le problematiche legate ai tempi di consegna dei risultati che, come detto precedentemente, necessitano di 24 ore.

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